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Debiti, Giorgianni (FdI): con pdl "Ripartenza" ripresa

di TMNewsgiovedì 2 luglio 2026
2' di lettura

Roma, 2 lug. (askanews) - "Ho presentato la proposta di legge 'Ripartenza' sulla spinta delle richieste di aiuto di famiglie, pensionati, piccoli imprenditori, che si sono trovati sommersi dai debiti e da rate che non riuscivano a gestire. L'obiettivo è quello di trasformare una criticità reale in proposta tecnica concreta sostenibile capace di alleggerire le procedure e renderle più snelle e funzionali. La proposta di sospensione delle procedure esecutive, contemplata dal testo della norma, va nel senso di cambiare l'approccio alla materia specie quando ci si trova di fronte a situazioni eccezionali come la perdita di lavoro, la malattia o eventi imprevisti che colpiscono la capacità lavorativa del singolo o dell'azienda. Occorre dare una possibilità di ripartire a famiglie e imprese. Con questa proposta non si sospendono i diritti dei creditori, non si cancellano i debiti ma si trova una strada per salvaguardare gli interessi di tutti". Lo ha dichiarato Carmen Letizia Giorgianni, deputata di Fratelli d'Italia e promotrice della proposta di legge 'Ripartenza' intervenuta nel corso della trasmissione "A conti fatti Il credito spiegato in modo chiaro". Le diverse strategie di 'Ripartenza' sono state illustrate da Francesco Cacciola, presidente dell'Osservatorio nazionale sul debito con banche e finanziarie: "Esistono vari strumenti per alleggerire la situazione debitoria. È possibile trovare accordi con le finanziarie, qualora ci siano vizi nei contratti è possibile agire per via giudiziaria. Nei casi più gravi è necessario aderire alle procedure di sovraindebitamento che, con questa proposta di legge potrebbero essere superate. Dai debiti si può uscire, basta sapere come fare ma serve il tempo necessario a pianificare una exit strategy possibile ed efficace senza intaccare tutti quei beni che sono necessari dal punto di vista lavorativo e sociale. Ad esempio, in caso delle automobili che sono beni di necessità primaria". Secondo Elvira Carpentieri, presidente del Centro studi sulla crisi economica delle famiglie italiane: "La proposta di legge finalmente affronta i problemi veri delle famiglie che provano a ripartire. I debitori spesso vogliono tornare a vivere dignitosamente e questo deve essere il nostro obiettivo garantendo loro una protezione dall'aggressione degli stipendi e delle pensioni. Prevedere una sospensione automatica al momento della presentazione della istanza di accesso alle procedure esecutive, con il giudice che entro 30 giorni può confermarla o meno, significa dare tempo alle persone di pianificare con più serenità il rientro in bonis".