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Venezia, il regista russo Khrzhanovsky: penso alla guerra in Ucraina

di TMNewsdomenica 13 settembre 2026
2' di lettura

Venezia, 13 set. (askanews) - Il Leone d'Argento - Premio per la migliore regia della 83esia Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia è andato al regista dissidente russo Ilya Khrzhanovsky per il film "Dau", titolo che si ispira alla storia dei fisici che costruirono la bomba atomica sovietica, contestato dalle autorità ucraine per la sua partecipazione alla kermesse per questioni politiche e di finanziamenti. Polemiche respinte dallo stesso regista che ha dichiarato più volte di essere dalla parte di Kiev e dedicargli anche il premio vinto a Venezia.

Dopo la cerimonia di chiusura, Khrzhanovsky ha aggiunto: "In questo giorno non posso solo essere felice, perché, ovviamente, penso al luogo in cui è stato girato il film, a Kharkiv, all'Ucraina, alla terribile guerra che c'è lì, alle persone che soffrono lì e ai luoghi già bombardati, dove abbiamo girato e anche riguardo all'intera situazione mondiale, all'idea di una possibile esistenza di una guerra nucleare, un qualcosa di assolutamente inimmaginabile per decenni.... E ora il passato, il passato totalitario, sta tornando a essere parte del pericolo, parte del pericolo in molti paesi e c'è il pericolo di distruzione del mondo intero".

E sull'acooglienza del film, un enorme progetto iniziato oltre vent'anni in un gigantesco set isolato dal mondo con centinaia di attori e persone comuni che vi hanno aprtecipato, ha detto: "Penso per questo film a un tipo di accoglienza un po' duplice. La gente può amarlo o odiarlo ed entrambe le reazioni per me sono fantastiche. Perché penso sia importante capire che l'arte non può cambiare il mondo, ma può toccare qualcosa nelle emozioni umane".