Nelle scorse ore il Comando Centrale delle forze armate statunitensi (CENTCOM) ha annunciato e diffuso un video in bianco e nero che mostra la nave porta-droni iraniana IRIS Shahid Bagheri in fiamme dopo essere stata colpita da molteplici attacchi aerei americani.
La nave, visibilmente incendiata e con evidenti danni strutturali, è stata definita da fonti Usa come un obiettivo prioritario.L’IRIS Shahid Bagheri è una ex portacontainer convertita in piattaforma militare, lunga circa 240 metri e con una stazza intorno alle 40.000 tonnellate. Inaugurata ufficialmente il 6 febbraio 2025 dalla Marina del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC Navy), dispone di una pista con ski-jump di 180 metri per il decollo di droni (inclusi modelli ad ala fissa, VTOL e a lungo raggio) e può imbarcare anche elicotteri, piccole imbarcazioni d’attacco rapide e sistemi di difesa avanzati. Teheran la presentava come una “base mobile” capace di operare per lunghi periodi – fino a 22.000 miglia nautiche (circa 40.000 km) senza rifornimenti in porto – grazie a motori efficienti e autonomia estesa, potenzialmente per un anno in mare.
L’attacco si inserisce nella più ampia Operation Epic Fury, lanciata il 28 febbraio 2026, una campagna navale e aerea USA (con supporto israeliano) volta a smantellare le capacità marittime iraniane nel Golfo Persico e nel Golfo di Oman. Il comandante CENTCOM, Ammiraglio Brad Cooper, ha dichiarato che le forze americane “non si stanno risparmiando” e intendono affondare “l’intera Marina iraniana”, con già oltre 30 navi nemiche colpite o distrutte dall’inizio delle ostilità. L’Iran non ha ancora confermato ufficialmente l’attacco né fornito dettagli su perdite umane o materiali, mantenendo un profilo basso sulle sue perdite navali. Ma questo video parla piuttosto chiaro.



