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Giorgia Meloni, intervista esclusiva a Libero: "Vi svelo lo schifo di Di Maio", quello che i grillini tengono nascosto

"La sinistra usa il fascismo come coperta di Linus". Giorgia Meloni è calma, ironica, ma avanza come un bulldozer: intervistata dal direttore di Libero Pietro Senaldi in esclusiva per Liberoquotidiano.it, la leader di Fratelli d'Italia ("Candidata alla Presidenza del Consiglio, ci tengo alle istituzioni"), non può non cominciare dallo scandalo di Pontedera, dove è stato proibito un banchetto elettorale di FdI perché giudicato una istigazione al fascismo. "Questo è il frutto della presunta marea nera, della Legge Fiano, del ritorno del Fascismo. Siamo in piena emergenza democratica, usano il fantoccio del Fascismo per impedire agli avversari la campagna elettorale. Sapevamo benissimo che sarebbe finita così: c'è un rischio regime e sono basita dal silenzio del presidente Mattarella, della Boldrini e di Grasso. E dico a Minniti: noi manifesteremo a Pontedera, ci mandi pure le forze dell'ordine. Leggi anche: "Meloni fascista", la vergogna sinistra del sindaco di Pontedera Oggi è il giorno della manifestazione anti-fascista a Macerata, dopo che Luca Traini ha tentato di uccidere alcuni immigrati africani sparando loro in strada. "La sinistra non si rende conto del motivo per cui un pazzo esce di casa e spara a caso contro poveri immigrati innocenti, che sono le vere vittime di questa situazione. Non è colpa della Meloni, ma di una tragica gestione dell'immigrazione. Ma i cittadini di Macerata sanno bene che il vero dramma è quello che hanno fatto i nigeriani a Pamela, massacrata e fatta a pezzi. Per colpa della sinistra, avvertono che gli immigrati sono privilegiati rispetto agli italiani". Il caso Macerata rischia di oscurare una ricorrenza molto sentita a destra, e altrettanto censurata a sinistra: le Foibe. "Purtroppo c'è cascato anche Mattarella, che per ricordare quel dramma storico ha citato per sette volte il nazionalismo e una sola volta il comunismo. Alla fine anche questa sarà colpa della destra. Mi ha sorpreso, il presidente, ha fatto una cosa alla Napolitano…".  Leggi anche: "Parli tu che il tuo ex marito...", la Meloni sputtana Rula Jebreal Ovviamente c'è spazio, tanto, anche per la politica. Si parte da Luigi Di Maio: "Lui va a Londra e incontra i poteri forti. Mi ha scandalizzato una cosa, una vergogna per tutti gli elettori del Movimento 5 Stelle: ha detto che renderà più facile la riscossione per le banche dei crediti inesigibili. Questa cosa mi fa schifo, perché si parla spesso di piccoli imprenditori in difficoltà, di famiglie distrutte dalla crisi". E il centrodestra? "Devo dire che Berlusconi e Salvini stanno facendo a gara a chi si ruba più voti a vicenda. Litigano ogni giorno, non è un bello spettacolo. Vallo a dire agli italiani che alla fine è solo per campagna elettorale…". "Noi di Fratelli d'Italia - è la sfida della Meloni - il 18 febbraio saremo in piazza a Roma per dire no agli inciuci. Mi piacerebbe che ci fossero tutti i candidati del centrodestra, per sottoscrivere la promessa che una volta eletti rispetteranno tutti il vincolo di mandato. Perché Salvini e Berlusconi non ci vogliono venire? Chi vota Fratelli d'Italia è sicuro che dirà no agli inciuci, sarà un voto per la vittoria del centrodestra. Sarà un no a giochetti tipo quello per cui Renzi potrebbe arrivare terzo e alla fine tornare al governo". Si riferisce per caso alle larghe intese Pd-Forza Italia, o a un governo Salvini-Di Maio? "O vinciamo noi, come centrodestra unito, o sarà il caos. Le vie sono due: o inciucio o ritorno immediato al voto. E io posso garantire per me, ma non per gli altri, nemmeno i miei alleati".

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