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Roberto Calderoli deposita il referendum sulla legge elettorale: "Quirinale, verso l'elezione diretta"

"Ho invocato i forconi se qualcuno all'ultimo momento dovesse decidere di fare la furbizia cambiando la legge per non fare il referendum. Oggi la Corte la pensa in maniera diversa e punisce questi tentativi truffaldini dell'ultimo momento". Così il senatore della Lega, Roberto Calderoli, che oggi, lunedì 30 settembre, ha depositato in Cassazione il quesito referendario sul sistema elettorale. "Dal momento in cui si è iniziato a parlare del referendum sono spuntate le proposte maggioritarie".  Leggi anche: Ritorno al passato, la mossa decisiva di Salvini: a chi affida la Lega per trionfare ancora "A me", sottolinea il leghista, "sembrerebbe uno che va a rubare il lecca lecca ai bambini e che va a modificare la legge all'ultimo momento". Poi sul verdetto della Cassazione ha sottolineato: "Si creerà un fronte popolare per raccolta firme per elezione diretta del capo dello Stato", continua Calderoli per il quale "con la raccolta di firme a sostegno della proposta" referendaria "si creerà anche un fronte popolare perché il cittadino possa eleggere direttamente il presidente della Repubblica", fronte "che credo possa essere auspicabile in tutto il Paese". Svelato, dunque, il piano: non solo riforma elettorale, ma anche elezione diretta dell'inquilino del Colle. 

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