Genova, (askanews) - Centinaia di lavoratori di Banca Carige sono scesi in piazza a Genova per protestare contro i mille esuberi annunciati dall'istituto di credito ligure che sta vivendo delle giornate particolarmente difficili in attesa dell'aumento di capitale da 560 milioni di euro che scatterà il 22 novembre. A confermare lo sciopero, il primo da 15 anni per i dipendenti Carige, è stata solo la Fisac Cgil. Il coordinatore Roberto Caristi: "Non ci stiamo - ha spiegato ad askanews - a fare le vittime sacrificali. Abbiamo visto negli ultimi giorni della scorsa settimana che, con una manovra scellerata, Carige è stata portata sull'orlo del baratro, mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro". Dopo un presidio davanti alla sede della banca, i manifestanti hanno sfilato in corteo per le strade del centro cittadino. "Dal 2013, da quando la banca è stata dichiarata in dissesto - ha sottolineato Caristi - i dipendenti si stanno facendo carico di tutto il rapporto con la clientela per mantenere alta comunque la credibilità e la reputazione di Carige e si stanno facendo carico anche di importanti sacrifici proprio per far fronte alla crisi del Gruppo. C'è bisogno di far sentire la voce di questi lavoratori e lavoratrici, perché così non è più possibile andare avanti".



