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Italiani estero, Schiavone: taglio parlamentari è dirompente

sabato 9 marzo 2019
2' di lettura

Roma, 7 mar. (askanews) - Il progetto di riforma costituzionale già passato al Senato, che prevede un taglio ai rappresentanti degli italiani all'Estero nel nostro Parlamento, preoccupa il Cgie. Al termine di tre giorni di lavoro alla Farnesina, il Comitato di presidenza del Consiglio generale degli italiani all'estero ha ribadito la sua ferma opposizione alla contrazione del numero dei parlamentari eletti fuori dall'Italia, che passeranno da 18 a 12. Questo il commento del segretario generale Michele Schiavone: "La questione che riguarda la riduzione del numero dei parlamentari è dirompente, in quanto ha in sé il rischio che porterebbe la presenza degli italiani all'estero nel parlamento in una forma atomizzata. Non è possibile pensare che 4-5 continenti possono essere rappresentati solamente da 12 persone. Già oggi ci sono delle difficoltà. Bisogna essere superuomini per poter rappresentare bene, diversamente sarebbe folkloristico". Difficoltà, quelle a cui accenna Schiavone, che sono legate anche all'esiguità delle risorse a disposizione. Anche di questo si è discusso durante il Comitato di presidenza. Ancora il segretario generale: "Abbiamo parlato di bilanci, soprattutto di come affrontare, organizzare il programma annuale. E la nostra preoccupazione è che con le allocazioni, le risorse finanziarie a disposizione, oggi ci rendiamo conto che non possiamo fare tutto quello che si è realizzato negli anni scorsi". Tra gli eventi già programmati c'è comunque il Seminario sui giovani italiani nel mondo, in calendario a Palermo tra il 16 e il 19 aprile: 101 i partecipanti confermati. "Noi ci auguriamo che a Palermo possa nascere una rete di giovani italiani che a loro volta organizzano reti sui propri territori per dare all'Italia una prospettiva diversa dalle migrazioni in senso tradizionale, affinché chi parte abbia la possibilità di tornare in Italia e chi parta non sia più costretto a lasciare il territorio ma vada a fare esperienze nuove per poter tornare nel nostro paese".