Milano (askanews) - Mentre gli occhi del mondo sono puntati su Texas e Lousiana colpiti dall'uragano Harvey, l'Asia del Sud è alle prese con inondazioni di proporzioni storiche. Fra India, Nepal e Bangladesh si contano almeno 1.200 vittime, una strage provocata da monsoni record che hanno distrutto villaggi, spazzato via ospedali e infrastrutture, lasciato milioni di persone senza casa, acqua pulita, corrente. Solo in India i morti sono stati 800, alcuni travolti dalle alluvioni, sempre più violente e sempre più frequenti a causa del riscaldamento climatico, altri rimasti intrappolati in strutture fatiscenti e inadeguate. Come il palazzo crollato a Mumbai, un edificio di quattro piani sotto cui sono rimaste sepolte almeno 33 persone. La struttura era stata costruita 117 anni fa, dichiarata non sicura e in attesa di essere demolita.



