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Referendum e amministrative, tutto quello che c'è da sapere

Milano, 18 set. (askanews) - Domenica 20 settembre e lunedì 21 gli italiani sono chiamati a votare per il referendum sul taglio dei parlamentari, per le amministrative comunali e in 7 regioni, oltre che per due suppletive per seggi vacanti al Senato.

Il quesito del referendum riguarda la conferma o l'annullamento della legge costituzionale sulla riduzione del numero dei parlamentari, approvata nell'ottobre 2019. Se vince il sì il numero dei deputati alla Camera scenderà da 630 a 400, quello dei senatori da 315 a 200. Se vince il no il numero dei parlamentari rimane quello attuale. Non c'è quorum, vince chi ottiene un voto in più.

Per le amministrative si vota in 1.178 Comuni italiani, fra cui 15 capoluoghi di provincia e 3 di regione. Sono invece chiamati a scegliere il nuovo presidente di Regione i cittadini di Campania, Toscana, Marche, Puglia, Veneto, Liguria e Valle d Aosta.

I seggi sono aperti domenica dalle 7 alle 23, lunedì dalle 7 alle 15. Un voto in piena pandemia da coronavirus per cui bisognerà seguire procedure precise.

Obbligo di mascherina per tutti negli oltre 60mila seggi, con ingressi e uscite differenziate. Gli elettori dovranno igienizzarsi le mani prima e dopo il voto, chi lavora al seggio dovrà igienizzare le matite copiative ogni volta e tenere pulite le superfici. Vietato recarsi al seggio con sintomi influenzali e respiratori. Si entra uno alla volta, anziani e donne incinte avranno la precedenza.

Le persone in quarantena e in isolamento fiduciario per coronavirus possono votare da casa, presentando domanda al Comune.

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