Washington, 6 feb. (askanews) - Giornalisti, sindacalisti e sostenitori del Washington Post si sono radunati fuori dalla sede centrale del quotidiano a Washington D.C., il giorno dopo che l'azienda, di proprietà del miliardario Jeff Bezos, fondatore di Amazon, ha annunciato significativi tagli di posti di lavoro. "È pericoloso trattare il giornalismo e questa professione con tanta noncuranza", ha dichiarato Michael Brice-Saddler, un reporter del Washington Post che è stato licenziato.
"L'impatto della perdita di 300 giornalisti che chiedono conto al potere, che indagano sulla corruzione, che raccontano cosa sta succedendo nelle zone di guerra all'estero e se le scuole dei vostri figli saranno aperte perché ha nevicato, è incommensurabile" aggiunge Marissa J. Lang, reporter aziendale del Washington Post, anche lei licenziata.



