(Agenzia Vista) Roma, 01 marzo 2022 "Questa vicenda drammatica mira non solo a distruggere la libertà degli ucraini ma a porre le premesse di una insidia che si allargherà a ciascuno di noi. La pace si difende anche attraverso scelte dolorose e atti di autonomia. Tutti i partiti sono chiamati a scelte di sofferenza ma dobbiamo dire dei sì e dei no, superare sentimenti generici e tornare alla purezza della politica, che è un insieme di decisioni difficili, a volte spiacevoli e impopolari. Vi sono cose giuste e cose sbagliate, atti buoni e atti cattivi; non si può nascondere tutto in un generico relativismo, bisogna attingere alla storia. Dobbiamo riconoscere il colossale abbaglio collettivo che abbiamo preso. Nessuno di noi pensava seriamente che Putin potesse muovere milioni di persone su Kiev e sferrare il più colossale assalto visto dalla Seconda Guerra mondiale". Lo ha detto Pier Ferdinando Casini intervenendo nell'Aula del Senato dopo le comunicazioni del presidente del consiglio, Mario Draghi, sul conflitto Russia-Ucraina. Senato Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev



