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Non solo Pasqua

Divi del cinema, Piccolo principe e farfalle azzurre sulle uova di Giovinazzo

3 Aprile 2018

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Da che mondo è mondo le uova di Pasqua piacciono a tutti: incarto da... scartare, cioccolato da gustare, sorpresa da ammirare. Ma se l'uovo pasquale da piacevole dessert post pranzo diventasse un'opera d'arte da tenersi in casa? Un'idea venuta ad un pasticcere di Giovinazzo (BA), Nicola Giotti, che ha elaborato una ricetta unica al mondo e destinata a cambiare per sempre l'idea di cioccolato.

Ricordate quando, da ragazzini, si domandava al carrozziere il costo per un disegno sulla scocca? Bene, diciamo che Giotti rielabora il cioccolato come la superficie di una vecchia Vespa così che, da anonimo prodotto del cacao, si presenti al cliente quale autentica opera d'arte. E molto più bella di un'aerografia da cinquantino! Insomma, una sorpresa goduta prima ancora di arrivare al cuore dell'ovetto che nasce grazie ad una ricetta singolare e assolutamente unica capace, addirittura, di stupire i palati più esigenti:  


"Il nome completo è aerografia-speculare- indiretta-lucida - sottolinea Nicola - laddove aerografia è lo stile, speculare è la realizzazione, indiretta perché non avviene direttamente sul cioccolato, lucida per la lucentezza che mantiene a fine lavorazione. Una novità che ha fatto colpo su pubblico ed esperti del Salone Internazionale di Pasticceria e di Panificazione di Rimini secondo i quali non esistono altre tecniche simili al mondo."

Diplomato alla scuola alberghiera, Nicola lavora per anni nel locale di famiglia; poi, a 34 anni l'idea di intervenire sullo stampo affinché il cioccolato acquisisca l'immagine o la serie di immagini da lui precedentemente create e colorate. Colori che, inoltre, sono a loro volta cosa particolarissima poiché prodotti ad hoc da un'azienda di Rieti. Il risultato è ben visibile dalle immagini: più che un alimento, l'uovo assomiglia ad Fabergé completamente liscio...

"Quasi un decennio ad affinare la tecnica e ancora studio!" afferma l'artista-chef che, nel frattempo, si è tolto qualche soddisfazione. Ad esempio, le sue uova aerografate finiscono nelle mani delle atlete azzurre dell'Aeronautica Militare e non solo... 

"Un nostro concittadino, esperto pilota di caccia-bombardiere Tornado, si è coperto di gloria e di onore riuscendo a portare il velivolo lontano dal centro abitato dopo un'avaria, evitando così di esporre a gravi rischi la popolazione civile. Ho voluto rendergli omaggio con un uovo tutto per lui; altri esemplari li ho donati al altri due comandanti e alle atlete della squadra di ginnastica ritmica delle Farfalle Azzurre che si sono distinte nelle competizioni sportive". 

Ma i soggetti delle uova non si limitano all'ambiente militare mostrando, invece, un certo eclettismo in Giotti capace di spaziare dalla letteratura ai miti del cinema, fino a pin up e a rocker-girls.

Ma quante sono queste uova e, soprattutto, si possono mangiare?

"Certo che si possono mangiare! Sono mangiabili eccome, anche se realizzate per fini decorativi o ornamentali. In fondo, non si tratta di un prodotto commerciale, fatto in serie e in migliaia di esemplari, ma qualcosa di artigianale di cui ad oggi esistono circa 50 esemplari. Chiaramente chi ne possiede una guarda più all'unicità del prodotto che ai desideri del palato".

di Marco Petrelli

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