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Veleni in Vaticano

Le carte segrete del Papa

Un libro di Nuzzi solleva il velo su una serie di vicende scabrose. E c'è anche la lettera a Ratzinger in cui Boffo accusa il direttore dell'Osservatore ROmano per lo scandalo che lo ha travolto

17 Maggio 2012

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Il nostro Gianluigi Nuzzi ha fatto un altro colpaccio dei suoi: dopo aver scritto Vaticano S.p.A., un pamphlet sulle finanze vaticane che attinge a piene mani dall'archivio segreto di un monsignore in servizio presso lo Ior, l’inviato di Libero manda in edicola un libro dal titolo eloquente: Le lettere di Sua Santità. Mentre conosco da dove arrivarono le carte del suo primo best seller (ha venduto centinaia di migliaia di copie in Italia ed è stato tradotto in diversi Paesi esteri), non so stavolta come Gigi sia riuscito a procurarsi i documenti, ma avendo avuto tra le mani in anticipo il volume posso assicurare che è zeppo di lettere inedite indirizzate al Pontefice o al suo segretario, padre Georg. Un carteggio che definire riservato è poco e la cui pubblicazione fa luce su diverse faccende oscure che riguardano il Vaticano. 

Nel libro si trovano ad esempio le missive che Dino Boffo, ex direttore dell’Avvenire, scrisse a Benedetto XVI per svelare la manina che a suo dire avrebbe consegnato a Il Giornale le veline che nel 2009 il quotidiano usò per attaccarlo e indurlo alle dimissioni. Epistole lunghissime, piene di dettagli e allusioni, in cui l’attuale responsabile di Tv Sat 2000 fa il nome di un collega direttore: Giovanni Maria Vian, capo dell’Osservatore Romano, organo ufficiale della Santa Sede. Sarebbe lui ad aver, se non confezionato, recapitato il falso. La vicenda, come è noto, riguarda una condanna per molestie subita da Boffo, che Feltri raccontò mettendola in relazione alla presunta omosessualità del collega direttore, fatto non vero e di cui Vittorio in seguito si scusò, riconoscendo d’essere stato male informato dalla fonte che gli passò la notizia: la condanna c’era, ma le molestie non erano gaie. Chi fu a rifilare a Feltri il bidone? E, soprattutto, chi aveva interesse a colpire il portavoce dei vescovi? Nei giorni che seguirono si parlò spesso di ambienti vaticani, anzi il primo a farvi cenno fu lo stesso Vittorio quando alluse a faide fra porporati. Qualcuno si spinse anche a fare il nome di Vian, ma la cosa finì lì, senza ulteriori approfondimenti. Ora invece la conferma arriva per mano dello stesso direttore «dimissionato», il quale ricostruisce i fatti puntando il dito sul responsabile del giornale del Papa. Lo fa in modo allusivo, sollecitando provvedimenti e chiedendo un segnale di riabilitazione, che poi arriverà con la sua nomina ai vertici della tv della Cei. Ha ragione Boffo quando accusa il numero uno dell’Osservatore Romano? Francamente non lo so, ma immagino che, a uscita del libro avvenuta, Vian farà suonare la sua campana e per quanto ci riguarda la registreremo, così come registriamo quella del suo accusatore. 

Un fatto è però sicuro e cioè che intorno al Papa è in corso una battaglia, fatta  di veleni e lotte di potere, che in palio ha gli equilibri interni tra alti prelati, se non la successione al soglio di Pietro. Già ne avevamo avuto il sospetto nei mesi scorsi, quando sempre Gianluigi aveva rivelato in tv - a Gli Intoccabili, il programma che conduce per La 7 -  le accuse di monsignor Carlo Maria Viganò nei confronti di alcune persone dell’entourage del segretario di Stato Tarcisio Bertone. Una denuncia contro privilegi e corruzione. Ma ora le lettere di Boffo sollevano il velo su altri intrighi e pettegolezzi.

Il libro non riapre solo il caso dell’ex direttore di Avvenire. All’interno, insieme alle spese riservate del Vaticano (c’è persino il costo del presepe allestito ogni anno per il Pontefice), ci sono le lettere che il presidente dello Ior, la chiacchieratissima e spregiudicata banca d’Oltretevere, ha inviato fino a pochi mesi fa a Benedetto XVI. Dispacci in cui il banchiere del Papa Ettore Gotti Tedeschi ricostruisce la situazione del San Raffaele e segnala a Sua Santità la condotta da adottare per evitare il fallimento dell’ospedale milanese. 

Leggendo i capitoli si capisce che il carteggio è recentissimo, in quanto si tratta di argomenti di stringente attualità, accaduti in qualche caso pochi mesi fa. Appena sarà disponibile in libreria è perciò probabile che il volume susciti l’ira di dio di reazioni. Immagino già le domande dei soliti accaniti retroscenisti. Chi ha passato le carte? Con la rivelazione delle lettere, si vuole colpire il Papa o il cardinal Bertone? Così come accadde poche settimane fa a proposito di un possibile attentato contro il Pontefice rivelato dal Fatto quotidiano, più che accertare se i fatti sono veri si cercherà di scoprire la talpa che ha passato le carte. Per questo varrà la pena di seguire con passione le prossime puntate vaticane: qualcosa si prepara all’ombra del Cupolone. E non credo si tratti di una guerra di religione. 

di Maurizio Belpietro

 

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