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Il leader multietnico

La priorità del Pd di Bersani?
"La cittadinanza agli immigrati"

Il segretario: "La prima legge che faremo una volta al governo sarà quella sullo ius soli". Poi ribadisce il sostegno a Monti

Pierluigi Bersani

 

L'assoluta priorità del Partito Democratico? La legge sulla cittadinanza per gli immigrati basata sullo ius soli. Lo ha annunciato il segretario del Pd, Pierluigi bersani, nel suo intervento all'assemblea dei circoli del partito: "Propongo di chiudere l'assemblea con l'impegno che la prima norma del nuovo governo di alternativa è che tutti i bambini che oggi non sono né immigrati né italiani saranno italiani". Bersani garantisce che i democratici, nel caso in cui arrivassero al governo, approveranno immediatamente la legge della cittadinanza in base allo ius soli.

Le primarie - L'altro tema caldo, all'assemblea del Pd, resta quello delle primarie dove Bersani verrà sfidato da Renzi (che quasi in contemporanea parlava chiedendo di azzerare la vecchia nomenklatura democratica). "Una rissa - si chiede Bersani -? Finché ci sono dentro io le primarie non saranno una rissa", ha assicurato. "Noi faremo meccanismi di partecipazione per la scelta dei parlamentari, a prescindere dalla legge elettorale. Chiamiamole pure primarie. Ma noi dobbiamo avere gruppi parlamentari dove certe competenze vengano mantenute. Serve un nucleo per mandare avanti la baracca", ha aggiunto.

Sostegno a Monti - Bersani ha poi rinnovato il sostegno al governo Monti, pur ammettendo la difficoltà ad appoggiare alcuni provvedimenti. Per questo, assicura, il Pd tenterà fino all’ultimo di condizionare alcune scelte. "Noi rimaniamo fermi a quel prima di tutto l’Italia", ha spiegato. "Vinceremo ma non sulle macerie del Paese, l’emergenza che c'era non è scomparsa, quindi noi manteniamo l’impegno", ha assicurato. "Sappiamo cosa ci costa - ha aggiunto - sappiamo le cose che non vanno e le cose difficili da digerire, le luci e le ombre. E sulle ombre siamo pronti a prenderci i nostri impegni". Per esempio, ha citato, "attorno al tema pensione, giovani ci sono delle cose serie. Siamo pronti a lottare fino all’ultimo in un parlamento dove non abbiamo la maggioranza e a prenderci impegni per il futuro".

 

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Commenti all'articolo

  • GMTubini

    26 Giugno 2012 - 15:03

    Come un cagnetto stitico serra le mandibole e ringhia a chi gli vuol togliere l'osso verminoso che ha recuperato in un parco pubblico, tu ti attacchi ad una mia frase estrapolata dal contesto di ben tre post per farmi sostenere che i diritti civili debbano essere proporzionali alle imposte pagate. In verità non è affatto vero che io pensi e sostenga questa bischerata, ma tu goditi pure in pace il tuo osso, ché non ho intenzione di togliertelo di bocca.

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  • biri

    26 Giugno 2012 - 14:02

    ...falla un'altra volta fuori dal vasino. Questo friggitore di patate postcomunista convertito dalla Santanché scrive, testualmente "non ti pare logico che i cittadini italiani, che da decenni pagano le imposte per questo sciagurato paese, debbano vantare diritti maggiori di chi è arrivato ieri?", poi dimentica di averlo fatto e scrive "non mi risulta d'aver mai scritto che i diritti debbano essere in proporzione alle imposte versate all'Erario". Il ragazzo è così: ha la memoria volatile. D'altro canto l'altro giorno ci ha raccontato (glielo aveva rivelato in sogno la Santanché) che il piano per la vittoria del PdL nel 2013 era una trappola dei trinariciuti sinistronzi de L'Espresso ai danni del povero Renzi, proprio mentre un collaboratore dell'omino rivelava di essere l'autore del documento, Povero Tubino, da quando ha lasciato il partito dei trinariciuti non ne azzecca una.

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  • GMTubini

    25 Giugno 2012 - 22:10

    Mi dispiace che la stravaganza (vogliamo chiamarla così?) del tuo nickname, abbia impedito la pubblicazione del mio post che chiosava, a tuo uso e consumo, il mio ragionamento apparentemente strampalato della rata del mutuo. Il punto è questo: i valori del Risorgimento, della Resistenza e della Costituzione ai quali la sinistra nostrana non perde occasione di rendere interessato e peloso omaggio, hanno così poca importanza che è da "fascisti" pretendere che gli ospiti del nostro Paese gli portino il dovuto rispetto prima di essere considerati nostri pari?! I nostri padri (oltre a pagare le tasse) hanno combattuto (anche tra loro) per affermare una idea di democrazia e di cittadinanza, ma tu e i tuoi referenti politici siete disposti a svendere tutto quanto per un pugno di voti. Esaù vendette la primogenitura per un piatto di lenticchie, voi volete vendere la nostra democrazia in cambio di qualche poltrona.

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  • testin della cazzetta

    25 Giugno 2012 - 20:08

    ...perchè potete spostare il problema sulle tasse, su Monti, sull' anima deli mejo mortacci vostra...ma non c'è un buon motivo per il quale gli stranieri residenti (alcuni da decenni con famiglia) non dovrebbero votare (in un paese che pur di perpetuare una classe dirigente guasta fa votare gli italiani residenti all' estero...). Tranne quello che vi vergognate di dire e cioè che siete razzisti. Voi non li volete, regolari o clandestini che siano. Se pagano o meno le tasse è, per voi, indifferente. Per voi africani, rumeni o cinesi sono tutti uguali, per comodità li chiamate :"i negri"; anche se hanno gli occhi a mandorla. La cosa ancor più grave è il non volerlo ammettere.

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