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Liberazione

25 aprile, i partigiani
fanno fuori Alemanno e Polverini

L'Anpi non invita alla consueta manifestazione di commemorazione le istituzioni. Scoppia la polemica

"La festa della Liberazione è aperta a tutti gli antifascisti e i democratici" e loro, Gianni Alemanno e Renata Polverini, non sono ritenuti tali dai partigiani dell'Anpi che ogni anno organizzano la manifestazione del 25 aprile. Glielo hanno detto chiaro e  tondo, viste anche le contestazioni che hanno ricevuto lo scorso anno sul palco allestito a porta San Paolo. Il sindaco di Roma e il presidente della Regione Lazio, però non hanno gradito: "Bisogna smettere di pensare che chi milita da una parte o dall’altra ha l’esclusiva sulla storia - ha commentato la Polverini invocando l'intervento del Capo dello Stato - il sangue è stato versato da tutti e chi ha versato il sangue è anche il mio sangue e di quelli che mi hanno votato". Da parte sua Alemanno si è detto "dispiaciuto" confermando però la sua presenza alle cerimonie istituzionali. "La cosa più negativa in tutto questo - afferma - è che ancora una volta per il 25 Aprile, invece di essere un momento di unità e di forza per la nostra Nazione attorno ai valori di libertà e democrazia, si trova il modo di fare polemiche e divisioni". E' vero la Liberazione è di tutti ma gli inviti li fanno i partigiani. E loro nell'annunciare il corteo di Roma, che partirà alle 9 dal Colosseo, hanno puntato l'indice contro la sequenza di aggressioni di matrice neo fascista registrate nella Capitale. L'Anpi se l'è segnata l'assenza "ingiustificata" alla cerimonia per il funerale del partigiano Rosario Bentivegna, medaglia d'argento al valor militare, organizzata in Provincia e non ha certamente gradito le polemiche e l'uscita dall'Aula Giulio Cesare dei rappresentanti del Pdl durante il minuto di silenzio in onore di Sasà.

 

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Commenti all'articolo

  • eliolom

    24 Aprile 2012 - 15:03

    Vinse la fazione e mori' la nazione. Non e' e non sara' mai la festa mia e di tanti italiani. Nel prossimo avvenire, mi auguro di veder un giorno di festa condiviso da tutto il popolo italiano.

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  • emigratoinfelix

    24 Aprile 2012 - 14:02

    scusate,ma vorrei sapere chi si festeggia?da un punto di vista tattico-strategico,probabilment la cosiddetta guerra partigiana non abbrevio' neppur di un giorno la guerra,anzi in molte occasioni le azioni dei partigiani determinarono reazioni e rappresaglie pagate dai civili inermi.A distanza di tanti decenni si insiste a celebrare la giornata dell'odio e della divisione tra gli italiani,ma che senso ha?la manichea divisione tra buoni e cattivi,tra eroi e mostri,ha generato istituzioni ed assetti ormai non credibili,anzi improponibili;triste spettacolo questi vecchietti livorosi e pieni d'odio che vengon riesumati ogni anno dalla naftalina per berciare slogan consunti ed al tempo stesso privi di significato se consideriamo quanto tempo sia trascorso dal '45 ad oggi;tanto da risultar patetici quanto chi insiste a festeggiare il 1 maggio ed i lavoratori,in un mondo che i lavoratori li schiaccia ogni giorno di piu' sotto i macigni del precariato e della disoccupazione endemica.

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  • libero

    24 Aprile 2012 - 14:02

    e'veramente triste e oso dire vergognoso e incivile che a distanza di 67 anni il senso della verita' e dell'umanita' non riesca a prevalere su vecchi odi stantii e forse ancora alimentati dalla stupida follia di chi continua a far tutto il possibile per dividere in modo solo strumentale,quando le vicende dei tempi passati,in verita'hanno attraversato trasversalmente,nel bene e nel male dei propri ideali e delle proprie convinzioni,in egual misura tutti gli schieramenti.Purtroppo quando la storia viene scritta dai vincitori,la memoria si fa labile e le omissioni ,soprattuto quando sono ideologiche fanno si che la verita' venga intenzionalmente manomessa,quando la gista lettura della storia e gli insegnamenti che da essa derivano,non dovrebbero subire ''modifiche'',anche perche' a distanza di tempo riesce sempre a riemergere,nonostante la si voglia coprire.

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  • blackindustry

    24 Aprile 2012 - 12:12

    quindi non capisco per quale motivo se la prenda se quei comunisti di merda non lo invitano alla commemorazione di tutto ciò che egli stesso ha sempre combattuto. Io al posto di Alemanno, in quanto sindaco della Capitale d'Italia, in nome di una fasulla pacificazione (che tanto mai ci sarà fino a che ci saranno comunisti in vita) organizzerei la Giornata della Libertà del 25 Aprile, festa nazionale della libertà. Punto e basta. E la farei mettere pure sui calendari. E' che non hanno il coraggio di cambiare lo status quo. I partigiani se ne sarebbero andati a cagare insieme ai loro amichetti dei centri sociali (che tra l'altro di sociale hanno ben poco, visto che usano droga, bevono,sfasciano beni privati di privati cittadini,occupano aree di privati cittadini) e appena avessero protestato gli avrei scatenato i celerini e la digos addosso.E se ci scappava il morto tra loro pazienza.Un'aula del parlamento in più dedicata ad un altro cialtrone delinquente come Carlo Giuliani. W L'ITALIA!

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