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Massacrati dalle imposte

Il rapporto della Corte dei Conti:
"Troppe tasse, rischio recessione"

Il rapporto dei magistrati contabili: "L'eccessiva pressione fiscale può causare impulsi recessivi e un pericolo di avvitamento"

"Il gettito fiscale è rimasto al di sotto delle previsioni. Il principale problema, in Italia, resta quello dell'evasione"

La Corte dei Conti punge Mario Monti e sottolinea come l'eccessiva pressione fiscale possa comportare "impulsi recessivi" nell'economia reale, creando così un "pericolo di avvitamento". Questo il richiamo contenuto nel Rapporto 2012 dei magistrati contabili sul coordinamento della finanza pubblica presentato al Parlamento. Questo pericolo, prosegue il testo, "deve essere attentamente monitorato, disinnescando il circolo vizioso in cui si potrebbe rimanere intrappolati". 

Fisco ed evasione - Sul gettito fiscale la Corte dei Conti sottolinea che "è rimasto al di sotto delle previsioni, penalizzato dalla mancata ripresa dell'economia" anche nel 2011, e poi precisa come "il tasso di evasione è stato stimato in misura pari al 29,3% nel caso dell'Iva e al 19,4% per l'Irap, risolvendosi in un vuoto di gettito di oltre 46 miliardi all'anno". L'evasione fiscale "resta una piaga pesante per il sistema tributario e per l'economia del nostro Paese".

Sanità - Nel rapporto, poi, una scansione del settore sanitario nazionale, dove si registrano "frequenti episodi di corruzione a danno della collettività che continuano ad essere denunciati". Il settore sanitario, osserva il presidente di coordinamento delle Sezioni riunite in sede di controllo della Corte dei Conti, Luigi Mazzillo, "continua, tuttavia, a presentare fenomeni di inappropriatezza organizzativa e gestionale che opportunamente ne fanno un ricorrente oggetto di attenzione ai fini dei programmi di tagli di spesa. Senza però - prosegue - dover per questo ricominciare daccapo e rinunciare alla valorizzazione e allo sviluppo dei percorsi di rientro che sono stati positivamente sperimentati in questi anni, seppure senza contraddizioni e criticità, evidenziate dai frequenti episodi di corruzione a danno della collettività che continuano a essere denunciati nel settore".

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Commenti all'articolo

  • 44carlomaria

    05 Giugno 2012 - 19:07

    Ho dovuto lottare contro laureati bocconiani che predicavano e cercavano di imporre: bisogna guadagnare oggi, del domani non c'è certezza! Tanzi che aveva costruito una signora Parmalat li ha ascoltati. Lui ha perso tutto i bocconiani sono diventati i padroni d'Italia. L'economia virtuale è in realtà aria fritta e, anche se mi è antipatico, dico che il presidente abbronzato ha ragione e, il Re non polentone è una dickhead . Asvedommia

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  • 654321

    05 Giugno 2012 - 19:07

    carissimo, allora penso che potremmo gia' far testamento,prima che aumentino anche le tasse di successione! Noi comuni mortali arriviamo alle deduzioni anche senza aver studiato alla Bocconi! Il dramma e' che nessuno di chi ha preso i voti pensa di far del bene, ma solo alla propria pagnotta senza pestare i piedi a quelli che aveva affermato di volerglieli pestare!! Purtroppo non c'e' peggior sordo di chi non vuol sentire!! Poi come certamente leggerai c'e' il postante sinistriode che esulta vittorie e il destroide uincazzato nero! La vittoria degli esultanti equivale a non voler far nulla di quelle giuste frasi che posti!! Siamo messi male,molti pensano che la politica sia come la partitella della domenica, basta vincerla! Finche'0 sara' cosi siamo letteralmente fottuti! Saluti

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  • ilsaturato

    05 Giugno 2012 - 18:06

    ..dei finanziamenti a stampa e eolico/fotovoltaico; stipendi di manager/amministratori pubblici locali con tetto massimo; abolizione dei vantaggi fiscali alle cooperative quando superano un certo giro d'affari; appalti pubblici gestiti da "commissioni itineranti" che si avvicendano ogni semestre e mai composte da persone della regione in cui si compie l'opera; obbligo per tutti i sindacati e i partiti che hanno ricevuto rimborsi elettorali, di redigere bilanci certificati; e altre 1000 voci di spreco che tutti conosciamo...Ci vogliono tagli! Blitz della finanza nelle amministrazioni locali e negli enti dove si spreca da sempre! Il riassetto della Pubblica Ammministrazione! Una "dura" trattativa per rivedere le imposizioni di bilancio europee! Semplificazione e riduzione del sistema fiscale e seguente inasprimento dei controlli e delle sanzioni per chi evade! Facilitazioni per l'accesso al credito per le imprese! ecc..ecc. E' tutto evidente...ma di istituzioni "intelligenti" moriremo!

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  • ilsaturato

    05 Giugno 2012 - 18:06

    E' come dire a una persona dedita al gioco d'azzardo (a soldi finiti) che non deve smettere di "giocare", ma deve vendere la casa e gli ori di famiglia per continuare a farlo! Sono arrabbiato come una bestia!!! Cari Signori "doppio incarico"-"benefit"-"promozioni automatiche"-"scatti di anzianità"-"stipendi e pensioni d'oro" della Corte dei Conti, vi "illumino" io (come potrebbe fare qualsiasi altro Italiano) su cosa dovremmo fare per rimetterci in carreggiata: riduzione del numero dei Parlamentari e dei loro stipendi-benefit-pensioni; niente "finanziamenti" ai partiti ma solo veri rimborsi elettorali a piè di lista rigorosamente documentati; abolizione delle province e di tutti gli enti inutili; governi e amministrazioni locali proporzionati al numero di abitanti con regole uniche in tutta Italia (comprese regioni e province a statuto autonomo); accorpamento dei comuni con meno di 3000 abitanti; centralizzazione degli acquisti per tutti i settori (sanità in primis); abolizione...

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