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Le norme

Pensioni. requisiti più severi per avere l'assegno

Mentre palazzo Chigi studia una nuova riforma del sistema pensionistico, quella varata nel 2011 continua a produrre i suoi effetti. Il colpo basso l'hanno subito i lavoratori del pubblico impiego, per i privati invece l'innalzamento dell'età sarà graduale e giungerà a completamento nel 2018 quando saranno richiesti per tutti 66 anni e 7 mesi di età. Tuttavia la regola non varrà per tutti. Infatti alcune categorie non sono state prese in considerazione per mancanza di accordo sui nuovi requisiti da applicare. Così nei confronti del personale appartenente a Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri, Polizia di Stato, Corpo Forestale dello Stato, Polizia Penitenziaria, Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco continuano a trovare applicazione i requisiti vigenti al 31 dicembre del 2011 e continuano a sottostare al differimento tra perfezionamento dei requisiti anagrafici e/o contributivi e riscossione del primo assegno pensionistico a causa della finestra mobile.

Le categorie professionali - Per queste categorie va ricordato che si applica la quota contributiva. Soltanto le donne possono accedere alla pensione con requisiti meno impegnativi entro il 2015, ma a condizione che optino per una liquidazione con un calcolo con le regole del sistema contributivo, perdendo una parte significativa del proprio assegno. Per quanto riguarda le altre categorie professionali vanno precisati alcuni punti. Ad esempio per i lavoratori e lavoratrici del gruppo concertisti-orchestrali i requisiti sarnno identici dal 2022 con 61 anni e 3 mesi. Anche per conduttori e direttori e maestri d'orchestra i requisiti saranno allineati nel 2022 con 64 anni e 3 mesi. Stessa e stessi incrementi per gli sportivi professionisti a cui sarnno richiesti 53 anni e 3 mesi. I professori universitari e i magistrati con altre categorie di personale non contrattualizzati non saranno interessati dalla riforma. 

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Commenti all'articolo

  • nikoniko

    20 Settembre 2014 - 09:09

    Scusate tutti, andate a vedere la puntata delle IENE di ieri 19/9, a proposito di una legge scellerata sulle pensioni dei sindacalisti. Una vera truffa allo Stato. Tutti i politici e sindacalisti sono complici. Renzi, se le tue palline sono normali, abolisci subito questa legge e pubblica chi sono i partiti che erano d'accordo con il delinquente che l'ha partorita nel 96.

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  • Oscar1954

    27 Agosto 2014 - 16:04

    Stato di Ladri

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  • lucadagenova

    27 Agosto 2014 - 15:03

    solo dei malfattori possono ambire a divenire deputati e ministri sempre con le mani in tasca ...degli altri e' evidente che di lavoro ne conoscono solo la parola...

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  • Napolionesta

    27 Agosto 2014 - 13:01

    Ma chi li ha votato i politici italiani? Un Italiano in Germania.

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