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La scure sui ministeri

Spending review, ecco tutti i tagli di Cottarelli

Spending review, ecco tutti i tagli di Cottarelli

Il piano per risparmiare 20 miliardi di euro è pronto. E dentro c'è un po' di tutto compreso il taglio delle municipalizzate saltato all’ultimo minuto dal decreto sblocca Italia e che sarà messo in conto al risparmio che dovranno garantire gli enti locali. Il menù prevede la razionalizzazione della rete diplomatica degli esteri e quella delle Forze di polizia per il Viminale, ma pure il taglio dei dipartimenti della Presidenza e alla riduzione degli incentivi alle imprese alla quale sta lavorando il ministero dello Sviluppo e che potrebbe valere fino a 4 miliardi.

L'incontro - Ieri sera il commissario alla spending review Carlo Cottarelli e il premier Matteo Renzi ne hanno discusso per tre ore a Palazzo Chigi presenti il ministro per le riforme Maria Elena Boschi e il consigliere economico Yoram Gutgeld, il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan e i tecnici della Ragioneria dello Stato. Ma il difficile inizierà domani quando Renzi ne parlerà ai suoi ministri, uno per uno, per "responsabilizzare tutti i membri del governo", spiega al Messaggero chi ha assistito al vertice. "Dovranno essere loro a proporre i tagli necessari a raggiungere i target che gli saranno assegnati, ma se non ci riusciranno interverremo noi". Dove per noi si intende la Presidenza del consiglio.

Ministeri - I dicasteri dovrebbero dimagrire sulla carta del 3% su una spesa complessiva di 700 miliardi, in realtà ieri sera è stato circoscritta a 350 miliardi la spesa realmente "aggredibile" se non si vogliono toccare voci sensibili come sanità e pensioni. In realtà non verranno coinvolti solo i ministri, ma anche Regioni ed Enti locali. E non è detto che per tutti valga la regola del 3%.

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Commenti all'articolo

  • marco53

    10 Settembre 2014 - 13:01

    Balle, le solite balle renziane. In realtà ci saranno nuove tasse a carico dei poveri e dei piccoli imprenditori. La solita ricetta comunista, tanto cara anche a Fonzie.

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  • wall

    10 Settembre 2014 - 11:11

    I 20venti miliardi sono quelli che lo Stato non ha versato come datore di lavoro all'INPS..........LI dovrà recuperare attraverso le due camere e regioni province e comuni non pagando i stipendi degli onorevoli. Tanto possono andare avanti; con tutto quello che già hanno da parte........poi una volta recuperati si legifererà sul piano salariale dello Stato.

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  • milibe

    09 Settembre 2014 - 17:05

    solo e sempre parole di tagli sostanziosi a ministeri, enti inutili, partecipate e via dicendo non ne abbiamo visto, i soilti tagli ai poveri cristi : pensioni, sanità, servizi, scuole…..povera italia

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  • arwen

    09 Settembre 2014 - 10:10

    Se Renzi avese voluto tagliare lo avrebbe già fatto. Ma lui, come tutti i suoi predecessori non vogliono effettivamente tagliare la spesa, in primis perchèp non ne sono capaci, secondo perchè i primi a dover piangere sarebbero proprio i partiti e la casta. In effetti, il debito pubblico, regnante Renzi, al netto di un spread favorevole e tassi infimi, ha continuato a crescere senza freni!

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