Cerca

Fisco

Sforbiciata alle detrazioni fiscali
per evitare l'aumento dell'Iva

Nodo tasse, ecco il dossier allo studio del governo Letta

Sforbiciata alle detrazioni fiscali
per evitare l'aumento dell'Iva

Gli obiettivi restano l'abolizione dell'Imu e lo stop all'aumento Iva. Il problema del governo Letta restano sempre le coperture. Una boccata d'ossigeno potrebbe arrivare dal Consiglio Ue di Bruxelles dei prossimi 27-28 giugno, dove potrebbero essere sbloccati subito i fondi del programma Youth (400 milioni) e dove potrebbe essere autorizzato l'uso dei fondi strutturali europei non utilizzati per sostnere l'occupazione. In tutto, l'operazione potrebbe valere un paio di miliardi di euro, fondamentali per scongiurare l'aumento Iva.

Il dossier - Per evitare che l'imposta sul valore aggiunto diventi ancor più salata - dal 21 al 22% dal primo luglio - servirebbero 6 miliardi di euro: 2 per quest'anno e 4 per il prossimo. Il rinvio di sei mesi costerebbe due miliardi, mentre per spostare lo scatto Iva a ottobre è sufficiente un miliardo. Per il momento l'opzione favorita del governo Letta resta il rinvio di tre mesi, ma serve ancora un miliardo di euro. Al ministero dell'Economia un gruppo tecnico sta esaminando tutte le opzioni per rendere l'operazione sostenibile per i conti pubblici. Sul tavolo anche l'ipotesi di un aumento selettivo dell'Iva.

Agevolazioni fiscali - Allo studio dell'esecutivo anche il caso Imu e il taglio del cuneo fiscale reclamato dalle imprese. Per raggiungere gli obiettivi si considerano principalmente tre opzioni: una nuova fase della spending review sulla pubblica amministrazione, la revisione degli incentivi alle imprese, la razionalizzazione di detrazioni, deduzioni e agevolazioni fiscali. Su quest'ultimo punto, il governo ha a disposizione un dossier pronto da tempo, ripreso in mano dal ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni. Il nostro ordinamento, tra sconti detrazioni e deduzioni, prevede 720 forme di agevolazione fiscale, che costano allo Stato ogni anno 253 miliardi di gettito. Il tentativo di mettere mano alle detrazioni, però, è sempre fallito: né l'ultimo governo Berlusconi né quello Monti sono riusciti a cambiare qualcosa.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • highlander5649

    10 Giugno 2013 - 16:04

    allo stato italiano basta introdurre una no tax area o fascia al aliquota 0% come in francia e germania. in italia esiste una fascia di 8.000 euro a cui corrispondono 1840 di detrazioni pari al 23% di 8.000 euro appuntio che però tende progressivamente ad azzerarsi da 8.000 a 55.000 euro ( soglia iniziale del 41%) le detrazioni non dovrebbero essere forfettari o fisse ma mirate e abbinate a determinati tipi di spesa sul tipo del 36% per le ristrutturazioni: es. è inutile fermare a 1700 euro circa al soglia massima per detrarre le spese funebri. così l'importo massimo delle fatture delle pompe funebri tnde a fermarsi sui 2.000 euro come dire la morte ti fa bella ('agenzia di pompe funebri che intasca più nero che regolare!) e coì tanti altri settori idraulici e fabbri a domicilio, quando non ci vanno gli impiegati statali tutto rigorosamente in nero!) ma a roma sono ciechi sordi e smemorati acefali insomma

    Report

    Rispondi

  • GIORGIOPEIRE@GMAIL.COM

    GIORGIOPEIRE

    10 Giugno 2013 - 07:07

    Mi dovete spiegatre come è possibile pagare l'iva sulla tassa (vedi benzina)

    Report

    Rispondi

  • GIORGIOPEIRE@GMAIL.COM

    GIORGIOPEIRE

    10 Giugno 2013 - 07:07

    Siamo governati da degli incompetenti ed incoscienti

    Report

    Rispondi

  • highlander5649

    09 Giugno 2013 - 22:10

    certo che costano 253 miliardi la fetta più grossa è l'iva.è entrata in vigore nel 1973 con ALIQUOTA ORDIanria 12% partendo dal 4% della vecchia ige che era indetraibile se l'iva fosse una semplice imposta sui consumi e sugli scambi oltrechè sui servizi con lo stesso metodo dell'ige oggi varrebbe un 7%. se applicassimo le attuali aliquote del 21, 10, 4% ridotte ad un terzo esse sarebbbero grosso modo arrototondando per eccesso o per difetto 7,4 e 1 per cento PAGATA DA TUTTI GLI OPERatori economici e d ai privati consumatori dopo tre o 4 passaggi avremmo un introito del 23 24 % ben più alto dell'iva che viene scontata dal consumatore finale infatti il negoziante o produttore o rivenditore fa solo da cassiere intermediario incassa detrae l'iva pagata sugli acquisti e versa la differenza. l'iva senzaetrazione aL 7% sarebbe più economica, più equa e facile da gestire un volano per la ripresa

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog