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Maxi operazione

Moda, la francese LVMH acquista l'italiana Loro Piana per 2 miliardi di euro

Il colosso di Arnault fa ancora shopping Oltralpe: dopo Fendi, Bulgari e Cova tocca al lanificio di Biella, leader mondiale del cashmere

Moda, la francese LVMH acquista l'italiana Loro Piana per 2 miliardi di euro

La francese LVMH ha acquisito per 2 miliardi di euro l'80% dell'italianissima Loro Piana. Come dire: orgoglio del Made in Italy sì, ma finchè non arrivano i cugini d'Oltralpe con un bel gruzzoletto sul tavolo. L'azienda leader del cashmere e della lana di altissima qualità, fiore all'occhiello del distretto di Biella, quasi 90 anni di storia, 130 punti vendita nel mondo e un fatturato annuo superiore al mezzo miliardo, passa dunque al colosso francese, quello che per intendersi ha nel proprio portafoglio brand come Louis Vuitton. E che, soprattutto, negli ultimi anni sta facendo shopping selvaggio a casa nostra: il gruppo Bernard Arnault ha infatti acquistato Fendi, Emilio Pucci, Bulgari, le essenze di Acque di Parma oltre alla pasticceria d'èlite milanese Cova (con cui però è aperto un contenzioso con Prada). 

Il Made in Italy perde i pezzi - Il colpo Loro Piana, però, a livello d'immagine è clamoroso, paragonabile per certi versi all'acquisto di Gucci da parte degli altri francesi di PPR. Sia per entità dell'offerta, sia per giro d'affari: l'azienda biellese, valutata 2,7 miliardi, nel 2013 "dovrebbe realizzare vendite per 700 milioni di euro e utili pari al 20% delle vendite. Nel 2012, invece, "ha chiuso con ricavi in crescita del 13,1%, a 630 milioni, e progressioni a doppia cifra per tutte le voci di bilancio. Lo scorso anno la divisione Luxury goods ha raggiunto un volume di 427 milioni (+17,1%), grazie al retail (+18,3%), e con i mercati nordamericani e quello della Greater China in ascesa rispettivamente del 24,6 e del 35 per cento. Numeri da capogiro, ma non bastano a far capire l'impatto sul "sistema-Italia". Pier Luigi Loro Piana, che col fratello Sergio gestisce il lanificio fondato dal bisnonno Pietro nel 1924, è stato presidente di Milano Unica ed è tuttora presidente dell'associazione dei lanifici IdeaBiella, segmento più importante del Made in Italy all'estero. In altre parole, era l'alfiere dell'eccellenza italiana nel mondo. "La nostra famiglia è fiera di associare oggi il nostro nome al gruppo Lvmh", hanno dichiarato Sergio e Pier Luigi secondo cui il gruppo diretto da Arnault "è quello maggiormente in grado di rispettare i valori della nostra   azienda, la sua tradizione ed il desiderio di proporre ai suoi clienti  dei prodotti di qualità ineccepibile". Tra tradizione e sinergie, pare vincano ancora queste ultime. 

 

 

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  • encol

    14 Luglio 2013 - 08:08

    Abbiamo il Bertinotti in mutande ora dovrà andare in Francia a fare la spesa con i soldi italiani

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  • Bolinastretta

    09 Luglio 2013 - 13:01

    Avete fatto bene!!! basta essere assassinati di tasse da sto goverbno di LADRI!!! unica pecca il compratori Francesi... ma se hanno sborsato 2 miliardi chissenefrega!!! Ci vediamo in barca. buon vento!!

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  • pepo

    09 Luglio 2013 - 08:08

    vuole vendere pezzi dell'Italia per recuperare il debito? Perche' lamentarsi allora e perche' le idee vi vengono solo quando non siete al governo

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  • mark51

    09 Luglio 2013 - 08:08

    in italia e tutto un fuggi fuggi ditte che se ne vanno a produrre all estero e ditte che vendono. marchi famosi sono ceduti a stranieri a fior di milioni chissa cosa direbbero i fondatori di tutti questi marchi tanti sacrifici per cosa .per quanto riguarda le ditte che se ne vanno a produrre all estero si sa il perche ,ma la cessione di marchi famosi internazionali che fanno fatturati enormi con grossi utili mi chiedo il perche ,sono stanchi di lavorare di guadagnare soldi ,vogliono vivere di rendita,ok le ditte sono di loro proprieta e giusto che facciano quello che vogliono, pero l italianita un pezzo alla volta se ne va e a me personalmente dispiace perche sicuramente ci saranno state persone che hanno dato tutto per far grandi queste ditte ora sapendo che vanno a finire in mani straniere si rivolteranno nella tomba

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