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Economia

Mare: un'oasi di biodiversita' tra Ostia e Torvaianica, le Secche di Tor Paterno (2)

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(Adnkronos) - Le rocce originarie sono state colonizzate da vegetali e animali che scavando, costruendo, depositando i loro rivestimenti calcarei, ne hanno modificato nel tempo l'aspetto, creando un substrato di roccia organogena (cioè di origine organica) e dando vita a un habitat esclusivo del Mediterraneo, il Coralligeno, composto in prevalenza da animali filtratori. Tra questi dominano Celenterati coloniali, come la gorgonia rossa e quella arancione, il rarissimo falso corallo nero e gli alcionari, che trasformano le Secche di Tor Paterno in un giardino fiorito dove trovano rifugio molte altre specie come murene e corvine, aragoste e astici, polpi e diversi altri molluschi.

La sommità delle Secche di Tor Paterno, fino a circa -25 metri, è popolata da Posidonia oceanica, Fanerogama marina esclusiva del Mediterraneo, ormai rara nel mare laziale a causa dell'inquinamento e dei danni da ancoraggi e da pesca a strascico. Habitat ad alta biodiversità, con specie tipiche come il cavalluccio marino e la pinna (il più grande bivalve del Mediterraneo) è dal 1995 Sito di Interesse Comunitario (Sic), sottoposto pertanto a particolare tutela internazionale.

Grazie alla tutela alcune specie, fino a soli pochi anni fa scomparse dalla zona, sono in forte recupero, come la cernia bruna, presente con molti individui di grandi dimensioni. Di grande valore conservazionistico sono altre due specie di cernie. La cernia dorata, segnalata nelle Secche di Tor Paterno a partire dal 2008, è una specie termofila tipica del Mediterraneo meridionale. La cernia rossa, rara nelle zone costiere italiane, è presente con un'abbondante popolazione di cui sono stati osservati comportamenti riproduttivi, segnalati finora solo per le acque di Israele.(segue)

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