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Il mistero

Aereo scomparso, i sospetti si concentrano su pilota e co-pilota

Aereo scomparso, i sospetti si concentrano su pilota e co-pilota

Lo hanno visto volare, bassissimo, sopra le Maldive. A dieci giorni dalla scomparsa, arriva la prima testimonianza di un "contatto" visivo col volo MH 370 della Malaysia Airlines. A fornirla sono gli abitanti dell’isola maldiviana di Kudahuvadhoo, nell’Atollo Dhaal, che hanno raccontato di avere avvistato un "jet volare basso" la mattina della scomparsa del Boeing 777. Lo riporta il sito di informazione maldiviano Haveeru online. L’avvistamento è avvenuto intorno alle 6.15 del mattino dell’8 marzo. L’aereo, secondo le testimonianze raccolte, era di colore bianco con strisce rosse trasversali. Si tratta della tipica livrea degli aerei della Malaysia Airlines. Le testimonianze, inoltre, concordano nel riferire che il l'aereo volava proveniente da nord in direzione sud est, verso l'estremità meridionale dell’arcipelago delle Maldive. Gli abitanti di Kudahuvadhoo hanno anche raccontato di avere udito un rumore assordante mentre l’aereo sorvolava l’isola. "Non ho mai visto un jet volare così basso sopra la nostra isola -ha riferito un testimone- potevo perfino distinguere chiaramente i portelloni dell’aereo". Secondo un esperto di aviazione interpellato dal sito maldiviano, è "probabile" che il volo MH370 abbia sorvolato le Maldive, mentre la possibilità che un altro aereo abbia sorvolato l'isola in quel determinato momento è "estremamente bassa".

La rotta del volo delle Malaysian Airlines, scomparso l’8 marzo scorso, potrebbe essere stata modificata attraverso il sistema informatico e non manualmente. Ad affermarlo è il New York Times che fa riferimento a quanto dichiarato da fonti vicine agli investigatori che stanno cercando di capire che fine abbia fatto il Boeing 777 partito da Kuala Lumpur e diretto a Pechino. L'ipotesi, riportata dal quotidiano statunitense, è che qualcuno abbia manomesso il sistema informatico che regola la direzione del volo. Non è chiaro, tuttavia, se tali modifiche siano state programmate prima o dopo la messa in funzione del sistema stesso. Il dato emerso, in ogni caso, rende ancor più sospetto il comportamento del pilota e del co-pilota agli occhi degli investigatori. La riprogrammazione della rotta, infatti, è un procedimento molto complicato e richiede una mano esperta. Pertanto, sembra alquanto è improbabile che ad attuarla possa essere stato un passeggero con scarse conoscenze in campo aeronautico e informatico.

La cina comincia le ricerche - Intanto, a dieci giorni dalla scomparsa dell'aereo, anche il governo cinese ha dato avvio alle ricerche sul proprio territorio, L'ambasciatore cinese in Malaysia ha precisato che le operazioni si svolgono nelle regioni del paese situate ''nel corridoio aereo settentrionale'', fra le rotte possibili seguite dall'aereo. Il diplomatico, inoltre, ha tenuto a precisare come dalle indagini non sia finora emerso nessun elemento che attribuisca una qualche responsabilità ai passeggeri cinesi nel dirottamento dell'aereo o in un attentato terroristico. 

 

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Commenti all'articolo

  • 2andy

    18 Marzo 2014 - 18:06

    nessuno ha mai pensato a kismayo, somalia regno di seguaci di al qaida, alla stessa distanza da pechino, lontano da occhi indiscreti??? in linea con l'isola delle maldive dove è stato avvistato.

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