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Effetto boomerang

Omofobia, le polemiche su Guido Barilla arrivano negli States

La fiera del politically correct valica l'oceano Atlantico. Giornalisti e politici contro l'industriale italiano

Omofobia, le polemiche su Guido Barilla arrivano negli States

Tantò tuonò sulla sortita di Guido Barilla sulla famiglia tradizionale nei suoi spot, che piovve anche negli Stati Uniti. Sì, perché le polemiche sulla battuta del patron dell'impero del grano, con conseguete campagna di boicottaggio dei suoi prodotti, ha valicato l'oceano Atlantico ed è sbarcata negli States. Lì dove i dogmi del politically correct sono una cosa serissima (e la pasta Barilla gode di una certa notorietà), una valutazione così poco gay friendly, come quella di Guido sul veto alle famiglie omonei suoi spot, non poteva passare inosservata.

L'escalation - La prima eco americana alla querelle-Barilla viene da New York, in fibirillazione per le prossime elezioni del sindaco. Chirlane McCray, che prima di sposare il candidato primo cittadino democratico Bill De Blasio era lesbica, ha twittato la propria adesione al boicottaggio: "Se non ti piace il nostro messaggio trova un altra marca di pasta. Invito accettato, Barilla", ha cinguettato con tanto di foto dai corridoi del market. All'intervento della moglie non poteva non seguire quello del marito De Blasio, ma neanche il candidato repubblicano alla poltrona che fu di Rudolph GiulianiJoe Lotha, si è tirato indietro dal biasimare Barilla. La stampa a stelle strisce si è unita in modo unanime nella condanna all'omofobia di Barilla (alla Cbs al New York Post, da Usa Today all'Huffington Post, sino alla Cnn e al Washington Post), con interventi di columnist, esperti di marketing e polemisti. Non potevano mancare gli sfottò del web, e non sono mancati. Il sito BuzzFeed stila la classifica dei formati di pasta etero: vincono gli spaghetti, che sono i più 'straight', agettivo che in inglese significa sia dritto che etero.

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Commenti all'articolo

  • SiDai

    08 Ottobre 2013 - 14:02

    ChickFilA... io ci sono stato ed e' super buono il panino di questo fast food. Ma ora che so la storia mi adopererei per aprirne uno nel mio paese.... le opinioni contrarie vanno sempre rispettate, o bisogna rispettare solo le idee dei sinistro-verdi-stellati-marx-notav-social-asini?

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  • Garrotato

    08 Ottobre 2013 - 08:08

    Be', se guardiamo all'America per il politically correct (che hanno inventato loro, non a caso), noi Europei non possiamo che farci due risate. Il "politi..." eccetera è quanto di più stupido possano aver inventato gli Americani, il che è tutto dire. Ma loro ci sono abituati, e la gente comune ci sghignazza. Quelli che lo prendono sul serio sono i politici, che badano bene a non sbagliare una battuta, e gli addetti al marketing, che, all'americana, si attaccano anche alle idiozie nell'illusione di fregare un cliente alla concorrenza. Il più delle volte è solo un'illusione, appunto. Barilla, con alle spalle una civiltà europea un po' meno rutilante ma ben più consistente di quella americana, potrebbe anche fregarsene del politically correct della Chirlane McCray. Ci farebbe miglior figura, anche rimettendoci qualche spicciolo (il che non è neanche detto, dopotutto).

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  • gitex

    07 Ottobre 2013 - 20:08

    come qui, ci sará qualche gay che non comprerá Barilla ma ci saranno in numero maggiore coloro che acquisteranno Barilla.

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  • accanove

    01 Ottobre 2013 - 10:10

    con un simpatico spot gay friendly con due personaggi di cui uno chino e l'altro intento a trovare giusta destinazione agli spaghetti uno alla volta .....

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