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Il mufti d'Egitto: via il niqab

Ragazze, pensate a studiare

Il mufti d'Egitto: via il niqab
«Il niqab è diventato ormai un abito famoso. Eppure è solo una tradizione e non un modo per adorare Allah. Per questo è giusto che le istituzioni ne vietino l'uso». È con queste parole che il mufti egiziano Ali Jumua è tornato sul tema del divieto dell'uso del velo integrale per le studentesse egiziane, sostenendo la tesi già espressa lo scorso mese dallo sceicco dell'università di al-Azhar, Mohammed Tantawi.
 Parlando ieri alle studentesse dell'università della città di al-Mansoura, secondo quanto riporta il giornale locale al-Masri al-Youm, Jumua ha spiegato che «lo stesso profeta criticava l'uso di abiti 'famosi' così come la maggior parte dei dotti islamici non considerano il velo integrale obbligatorio. Infine va considerato che l'imam Malik (capo della scuola dottrinaria seguita in nord Africa, ndr) considera l'uso del niqab come deprecabile». Il religioso egiziano ha ricordato come sia «sbagliato usare il niqab sostenendo di voler difendere la propria libertà» e ha chiesto alle studentesse di concentrarsi negli studi, dando il buon esempio agli altri. Nei giorni scorsi diverse donne che usano il velo integrale hanno organizzato sit-in di protesta al Cairo e i deputati dei Fratelli Musulmani hanno chiesto al governo di allontanare Tantawi dalla direzione di al-Azhar per la sua posizione contraria al velo integrale.

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  • Shift

    09 Novembre 2009 - 12:12

    Questa ossessione, per il Niqab e il burqa dei fondamentalisti, ha il solo scopo di far prevalere il loro punto di vista e mantenere intatte le tradizioni che portano al fondamentalismo. Un vecchio articolo Di Daniel Pipes (Docente Universitario e giornalista esperto in terrorismo islamico) del 2007, reperibile sul suo sito (Daniel Pipes/italiano) nella versione italiana sotto il titolo "Vietare il burqa-e anche il niqab" tra le altre cose scrive: "...burqa e niqab andrebbero vietati nei luoghi pubblici a causa dei rischi per la sicurezza che essi presentano. Chiunque potrebbe celarsi sotto questi veli - una donna o un uomo, un musulmano o meno, un rispettabile cittadino , un fuggitivo, un criminale - con chissà quali cattive intenzioni. Qui di seguito alcuni esempi (maggiori dettagli si possono trovare nel pezzo postato nel weblog "The Niqab and Burqa as Security Threats" ("il Niqab e il Burqa come Minacce alla Sicurezza"). Ai primi di luglio ha avuto luogo uno spettacolare tentativo di fuga, quando Maulana Mohammad Abdul Aziz Ghazi, 46 anni, ha tentato di abbandonare il complesso della Moschea rossa di Islamabad, in Pakistan, dove l'uomo aveva preso parte a un'insurrezione diretta a rovesciare il governo. Egli indossava un burqa nero e tacchi alti, ma sfortunatamente per lui, la sua altezza, il comportamento e la grossa pancia lo hanno tradito, permettendo il suo arresto. xxxx Il 26enne Yassin Omar, uno dei perpetratori degli attentati di Londra del luglio 2005, indossò il burqa due volte: la prima, mentre abbandonava la scena del crimine e la seconda, un giorno dopo, mentre si accingeva a lasciare Londra per le Midlands. xxxx Tra gli altri uomini che hanno indossato un burqa per fuggire vi sono un somalo sospettato di omicidio, in Gran Bretagna; dei killer palestinesi che sfuggivano alla giustizia israeliana; un membro dei Talebani in fuga dalle forze NATO, in Afghanistan, e l'assassino di un islamista sunnita, in Pakistan. xxxx Burqa e niqab agevolano altresì i comportamenti criminali non politici. Prevedibilmente, gli obiettivi preferiti dei furti sono le gioiellerie (esempi provengono dal Canada, dalla Gran Bretagna e dall'India) e le banche (Gran Bretagna, Bosnia, e due rapine nel 2007 a Filadelfia). Stranamente, in Kenya, le prostitute di strada indossano il buibuis (che rispetto al niqab scopre un pò di più il viso), il modo migliore per confondersi tra la gente di notte ed evitare così la polizia." ..."La pratica di coprirsi il viso, deriva da usanze tribali che non si fondano sulla legge islamica, nè sulla legge stessa. Ad esempio, alcune donne di tribù appartenenti alla regione di Al-Kharj, in Arabaia Saudita, indossano il burqa durante la pubertà, per non toglierselo mai nè al cospetto di altre donne, nè davanti ai loro mariti e nemmeno davanti ai loro figli. Questi familiari vedono il volto della donna solo al momento della morte di quest'ultima. xxxx Una ricerca scientifica britannica offre un'altra ragione per abolire l'uso del burqa e del niqab, avendo scoperto che le donne che indossano il velo e i loro bambini allattati al seno soffrono di carenza di vitamina D (che la pelle assorbe dalla luce solare) e sono ad alto rischio di rachitismo."...

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