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Israele: soldatessa deride prigionieri su Facebook. Scattano le polemiche

L’ex soldatessa Eden Abergil, ha pubblicato alcune foto in cui veniva ritratta sorridente accanto ad alcuni palestinesi bendati e ammanettati. Ma lei si difende: "Non ho fatto nulla di male"

Israele: soldatessa deride prigionieri su Facebook. Scattano le polemiche
Tre prigionieri palestinesi seduti, bendati e ammanettati e una soldatessa israeliana che sorride davanti a loro. Sotto la foto, una didascalia: "Il più bel momento della mia vita nell’esercito". E' questa l'immagine, pubblicata su Facebook da un'ex soldatessa dello Tsahal, che ha suscitato non poche polemiche.

"Non ho fatto niente di male". L’ex soldatessa, Eden Abergil, si difende così dalle pesanti critiche suscitate per aver pubblicato le fotografie, accompagnate da alcuni commenti della ragazza e dei suoi amici.  Sotto le foto, scattate dopo l’arresto di alcuni palestinesi che da Gaza avevano tentato di entrare in Israele, gli amici di Eden Abergil hanno commentato: "Sei molto sexy". E, tra i tanti post lasciati, Eden avrebbe anche risposto, riferendosi a uno dei palestinesi immortalati nella foto: "Mi chiedo se sia pure lui su Facebook... dovrei taggarlo".

Secondo l'ex soldatessa "le foto sono state scattate in buona fede". E, sull'eventuale possibilità che le immagini possano compromettere l'immagine dell'esercito israeliano, Abergil sembra non avere dubbi: "Saremo sempre attaccati, qualunque cosa facciamo". Dal social network, la foto è stata rilanciata da diversi blog e siti web, fino ad arrivare sul tavolo dei vertici militari che hanno nuovamente condannato il "vergognoso" comportamento della ex-soldatessa, che, ha riferito un portavoce dell’Idf, "non rispecchia lo spirito dell’esercito israeliano".


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  • Al-dente

    19 Agosto 2010 - 13:01

    Agadino, prima c’erano sempre gli ebrei in quei luoghi, NON SE NE SONO MAI ANDATI DALLA PALESTINA, anche se sono rimasti sotto altre dominazioni nel corso dei secoli, compresa l’ultima che era degli ottomani, cioè dei turchi che casa loro ce l’hanno da tutt’altra parte, come ben sanno tutti quanti. Lei legge qualche volta quello che gli altri scrivono? Mi sembra che la cosa l’avevo scritta, quindi non faccia lo gnorri. Quando ci fu il progetto d’assegnazione dell’intera Palestina per farla ergere a Stato ad Israele, si pensò anche alla minoranza araba che viveva in quei luoghi chiedendo, agli ebrei che accettarono e avendo perfino l’approvazione del sovrano saudita, che fossero tutelati nello Stato che si doveva creare. Sennonché lo Stato mandatario, cioè la Gran Bretagna, che aveva l’incarico dagli alleati di attuare la cosa, si rinfaldì com’è nel carattere solito degli inglesi, assegnando prima l’80% del territorio al fratello del sovrano saudita, creando ex novo la Giordania e dichiarando che QUESTA SAREBBE STATA LA PATRIA DEGLI ARABI che oggi vengono chiamati palestinesi. Il restante 20% che doveva essere assegnato di conseguenza ad Israele fu invece messo in attesa perché le nazioni arabe intorno non ne volevano sapere di una nazione ebraica e volevano impadronirsi di tali territori. Per farlo mandarono una massiccia invasione illegale di loro concittadini nell’indifferenza inglese. Così quando dopo la Seconda guerra mondiale si dovette assegnare definitivamente tale territorio gli arabi istigati dal turco Husseini, zio di Arafat, si opposero costringendo l’ONU a dividere ulteriormente quel famoso 20% di territorio e gli ebrei accettarono ugualmente, venendo dall’Olocausto. Nonostante ciò le nazioni intorno ad Israele gli fecero guerra ben tre volte perdendo alla grande. Proprio per questo motivo, avendo perso parte dei territori che avevano abusivamente occupati con l’approvazione dei cosiddetti palestinesi e nel pieno diritto internazionale della cosa da parte d’Israele, cosa che i musulmani si rifiutano d’accettare perché contraria al loro diritto “religioso”, come rifiutano qualsiasi altra legge proveniente dagli “infedeli” anche se vivono nelle loro nazioni. Per non correre rischi ulteriori di disfatte e dare modo ad Israele di utilizzare il Diritto internazionale si sono inventati il “popolo palestinese” e la nazione “palestinese” e il terrorismo. E’una “guerra” indiretta che si basa solo su motivi “religiosi” che con il Diritto Internazionale non ha niente a che fare ma con il loro Corano. La ragazza e il suo sorriso, fosse anche di soddisfazione, torno a ripetere mi dimostri in cosa ci sia di derisorio e anche se lo fosse sarebbe nel pieno suo diritto averlo e farlo contro nemici acerrimi e prepotenti della sua Patria. In questo non c’è alcuna violazione dei diritti umani, altrimenti si potrebbe dire di qualsiasi tifoso che parla male dei tifosi e della squadra avversaria, o dei campanilismi nazionali e regionali o addirittura di chiunque sia in contrasto con le idee altrui dimostrandolo spesso e volentieri anche con offese che lasciano il tempo che trovano. Voler accusare impropriamente quella ragazza con scuse d’inumanità è improponibile e sconfina, come le ho scritto nell’antisemitismo, questo sì cosa vergognosa e inumana, dettata unicamente da ideologia di parte o da forti pregiudizi personali. Non ho altro da dirle.

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  • agadino

    19 Agosto 2010 - 12:12

    Ancora con chi ha diritto o no di occupare quei territori... le cose non sono così semplici, gli Ebrei avevano diritto a quelle terre dalla prima guerra mondiale, e prima chi c'era? Secondo questa logica gli indiani d'America dovrebbero avere indietro i territori degli USA. Non è questo il punto, io parlo di diritti dell'Uomo, indipendentemente che si tratti di terroristi o brava gente: la dignità di ogni uomo è sacrosanta. E con questo chiudo l'argomento perché mi rendo conto che se lei non riesce a capire in cosa ha mancato quella ragazza e la giustifica perchè tanto "sono terroristi e si meriterebbero peggio", non abbiamo di che discutere, siamo su due binari diversi.

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  • Al-dente

    18 Agosto 2010 - 22:10

    Agadino, lei già sbaglia nel parlare di “guerra”, perché la guerra la fanno le nazioni mentre costoro sono solo dei terroristi. Già qui non c’è nemmeno da discutere su trattamenti di cui li si dovrebbe far subire. Israele esiste come popolo da ben cinquemila anni, da quei luoghi NON SI SONO MAI SPOSTATI, LA LORO PRESENZA STORICA E’ BEN NOTA, in quanto alla Palestina NE AVEVANO DIRITTO DALLA PRIMA GUERRA MONDIALE, cioè dal dissolvimento dell’Impero Ottomano a cui hanno contribuito. Palestina, inoltre, è un nome geografico, NON UNA NAZIONE MAI ESISTITA. I veri palestinesi (i famosi filistei) sono scomparsi da migliaia d’anni ed erano d’origine del mar Egeo e con i musulmani non avevano niente a che fare. Quelli che si fanno chiamare palestinesi sono siriani, libanesi, egiziani, iracheni, giordani e perfino sauditi e iraniani. La terra gli fu assegnata togliendola ingiustamente agli israeliani ed è l’attuale Giordania creata con questo furto in cui si sarebbero dovuti porre tutti i cosiddetti palestinesi. Invece assurdamente chiesero un ulteriore spartizione, concessa pure questa, ma non si fermarono lì vogliono Israele in toto. La loro non è una richiesta nazionalistica, del tutto inesistente, MA E’ UNA RICHIESTA “RELIGIOSA”, di ciò che gli detta il loro assurdo diritto ad essere proprietari di qualsiasi luogo che hanno conquistato in precedenza, pretendono perfino la Spagna se è per questo, oppure lo ignora? I palestinesi ai prigionieri ebrei li uccidono, glie li restituiscono morti di solito, attualmente è da più di tre anni che tengono prigioniero un povero ragazzo tenendolo dentro cunicoli di Gaza e forse chissà dove. La lotta di costoro non ha niente a che fare con il diritto internazionale, è un modo di continuare a lottare contro Israele senza subire sconfitte che attuano i paesi limitrofi ad Israele che fingono di non entrarci niente. La ragazza non ha fatto alcun gesto di cui debba essere rimproverata, se il comando israeliano l’ha fatto è solo perché sono sotto tiro della propaganda antisemita che subiscono e a cui lei da una mano appoggiando l’inesistente propaganda di costoro. Cosa c’è di così orribile di farsi fotografare davanti a dei prigionieri facendo il proprio dovere? I suoi esempi non valgono una cicca, sono situazioni del tutto differenti.

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  • agadino

    18 Agosto 2010 - 19:07

    Non volevo portare la discussione su torto o ragione di questa guerra, che dura da decenni ed evedentemente non si può liquidare con "i palestinesi sono un popolo inesistente" nè con "Israele è uno stato creato a tavolino dopo la seconda guerra mondiale". Il mio commento sarebbe lo stesso se a fare le foto fossero stati palestinesi con prigionieri ebrei; sto commentando il fatto in sé: questo gesto è deprecabile indipendentemente da chi l'abbia commesso. Giustamente Israele ha condannato il fatto, solo lei e la ragazzotta delle fotografie non si è accorto della gravità del gesto: la prima perché evidentemente avrà il quoziente intellettivo di un'oca; lei perché la sua visione politica fatta di "buoni" e "cattivi" le impedisce di considerare oggettivamente quanto accaduto. In quanto al "momento della vita topico e gratificante" mi aspetto di vedere su facebook foto di medici con sullo sfondo pazienti d'ospedale, macellai con alle spalle vitelli che stanno per essere uccisi..

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