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Il caso

Le Ong accusano Kiev: 35 milioni per i bimbi malati dirottati sugli europei

Il governo ucraino avrebbe spostato i fondi per il reparto pediatrico di oncologia sul calcio

E' un'accusa pesante quella delle Ong che operano in Ucraina: il governo per finanziare gli Europei di calcio 2012 ha sottratto all'ospedale pediatrico di Kiev ben 35 milioni di euro.

Lo denuncia oggi Il Fatto quotidiano che riporta una lettera aperta scritta dalle associazioni: i bambini dell'Ucraina non avranno più il promesso reparto di oncologia fondamentale per garantire il trapianto del midollo da non parenti, senza che i genitoroi debbano accollarsi spese proibitive per l'operazione. "Con il decreto governativo numero 433 del 21 maggio 2012, relativo ad alcune modifiche da apporre al programma statale per la preparazione e lo svolgimento della fase finale del Campionato Europeo di Calcio in Ucraina nel 2012" denunciano le Ong, "il governo ucraino ha ridotto di 349 milioni di grivne (34,9 milioni di euro circa) le dotazioni del bilancio statale in precedenza allocate all’ospedale pediatrico Oxkhmatdyt, che sono passate da 399 a 50 milioni di grivne. E nello stesso decreto è stato deciso di aumentare le allocazioni destinate a Euro 2012 di 340 milioni di grivne, portando il totale destinato dal governo ucraino agli Europei a quasi 21 miliardi di grivne”. 

Questi soldi, sostengono le Ong, sono stati dirottati su Euro 2012, calpestando totalmente il diritto alla salute dei piccoli. All'ospedale di Oxkhmatdyt i bambini malati affollano i corridoi perché non ci sono camere sufficienti. E insufficienti sono pure le cure: la chemio, per esempio, sarebbe addirittura finita. Ma interpellato dalle organizzazioni umanitarie il ministro Azarov risponde che i soldi "non sono stati tolti all’ospedale", ma semplicemente “prestati” agli Europei. Come se questo cambiasse la sostanza.

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