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Missione fallita

Pil, disoccupazione, spread
Tutti numeri che inchiodano Monti

Consumi mai così giù, produzione industriale al palo, un esercito di disoccupati: i dati del fallimento

Le dichiarazioni del prermier al Wsj arrivano nel giorno in cui l'Istat ha diffuso i disastrosi dati sul prodotto interno lordo, mai così male dal 2009, e ha certificato che l'Italia è in recessione
Pil, disoccupazione, spread
Tutti numeri che inchiodano Monti

Le dichiarazioni di Mario Monti al Wall Street Journal sul baratro in cui sarebbe finita l'Italia ("lo spread a 1200 punti") se Berlusconi fosse rimasto al governo sono, come per contrappasso arrivate proprio il giorno in cui l'Istat con i dati sul Pil ha ufficializzato che l'Italia è in recsessione. Il pil italiano nel secondo trimestre è crollato del 2,5% su base annua, la peggiore flessione dal 2009. Ma questo dato è solo uno dei tanti numeri che, messi danno la fotografia di Un Paese allo stallo. Il Pil ma anche il crollo della produzione industriale (-8,2% a giugno, -22% per il sole settore auto), i consumi sono al palo, la disoccupazione è ormai al 10,8%. 

Numeri che raccontano un Paese immobile e che lasciano poco spazio alla speranza se si condidera chen parallelamente la pressione fiscal tra Imu,  patrimoniali, aumente delle bollette, è aumentata (dal 42,6% al 45,1%) ed è destinata a salire ulteriormente nel 2013. La sua ricetta non ha portato i risultati sperati neanche sui mercati finanziari che restano sospesi ai diktat tedeschi con gli spread sempre pronti a schizzare sopra i 500. 

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Commenti all'articolo

  • patrig.one

    20 Agosto 2012 - 12:12

    che cosa dice il MENAGRAMO d'Italia? dopo aver fatto venire il terremoto in emilia dopo 500 anni, sta affossando, con quella sua faccia da FUNERALE, l'economia italiana. a lui interessa solo la liberalizzazione delle farmacie.immaginate se diventasse presidente del consiglio, arriverebbe uno TSUNAMI che ricoprirebbe l'italia tutta, da trapani al monte bianco.

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  • seve

    09 Agosto 2012 - 16:04

    Come ha fatto un Bocconiano a non capire subito , che un sitema monetario così imperfetto ed incompleto e in più inficiato abbondantemente da interessi di bottega dei vari membri , era ovvio che cadesse in pasto agli spreads?Quindi doveva anche capire che qualsiasi manovra sul versate entrate sarebbe stata comunque vanificata dagli spreads,e avrebbe non poco contribuito all'entrata in recessione per nulla.Era noto lo Stato bulimico e ladro ,erano note le camarille ,gli sprechi,il costo della politica, il malaffare sui lavori pubblici a tutti i livelli ,dai comuni alle regioni elle province , si sarebbe dovuto incominciare dalla spending rewiew e non dalle pensioni dei poveri diavoli lasciando inalterate quelle d'oro di tanti ladri passati.poi via via si arrivava dove si fosse posto un obiettivo ,sulla riforma del lavoro si poteva aspettare ,prima si sarebbe dovuto provvedere a crearlo e poi a regolarlo.E' intervenuto in maniera disordinata ,incompleta,da uno che non sa cosa vuole fare.

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  • camluca

    09 Agosto 2012 - 16:04

    il ragionierino spocchioso ed incapace (come lo chiamano giustamente i tedeschi), in 5 mesi ha fatto solo disastri. Cosa poteva fare? Molto, ad esempio imitare quanto fece la lady di ferro, tagliando lo stato parassita, anzichè annientare l'economia con tasse. Evidentemene l'ignorante ragionierino non conosce arthur laffer. Certo, è troppo impegnato a leggere sè stesso

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  • Veraleks

    09 Agosto 2012 - 12:12

    tre premier hanno portato l'Italia alla rovina.

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