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Elemosina ai tempi della crisi

Il parroco fa troppa carità
I fedeli lo vogliono cacciare

Raccolta firme in un paesino del savonese: il prete aiuta chiunque e i cittadini temono che svuoti le casse della parrocchia

Gli abitanti di Luceto contro il loro parroco, don Agostino Paganessi: "Non sa gestire il budget della Chiesa". Ma il Vescovo lo difende: "E' tutto in ordine"
Il parroco fa troppa carità
I fedeli lo vogliono cacciare

 

 

Come spendi i soldi, frate? Questo vorrebbero domandare i fedeli di Luceto, frazione di Albisola Superiore (Savona) a don Agostino Paganessi, salesiano, loro parroco. Il malcontento serpeggia tra i banchi delle chiese di San Matteo e del Carmine: don Agostino è troppo generoso con i bisognosi, appena qualcuno tende la mano ecco che lui pesca tra le casse della parrocchia e fornisce l’aiuto richiesto. Certo, la carità è una delle virtù teologali, i devoti ribelli lo sanno bene, ma in tempi di crisi economica vorrebbero che i rubinetti delle donazioni non si aprissero troppo spesso. La fronda contro don Agostino per ora si è espressa con una raccolta di firme in calce a un foglio fatto circolare nei libretti dei canti. 

L’obiettivo è nientemeno che il trasferimento del frate, colpevole, come raccontava ieri Il Secolo XIX dando voce ai promotori della petizione, di offrire «accoglienza indistinta anche a chi potrebbe darsi da fare piuttosto che elemosinare denaro», un ragionamento che ha una sua logica se fatto da un comune peccatore che si arrabatti in questa valle di mutui e di debiti, ma decisamente stonato se applicato a un frate salesiano, il quale non è ancora tenuto a dosare gli aiuti economici secondo i saliscendi dello spread e la fiducia dei mercati. 

Eh sì, perché i buoni cattolici che vogliono cacciare don Agostino, tra i motivi della loro protesta, tirano fuori persino la parola «budget», anzi l’espressione «budget disponibile», imputando al loro parroco di non saperlo gestire. Sembra quasi di essersi seduti a un vertice dei ministri economici europei, non tra le file di una chiesa, di fronte all’altare e al crocifisso in un paesino della Liguria. Comunque i ribelli sono determinati e con la raccolta di firme vogliono far sentire la loro voce fino al superiore di don Paganessi, monsignor Vittorio Lupi.

 Ma il Vescovo li ha gelati: ha verificato i conti della chiesa e afferma di aver trovato tutto in ordine, pertanto non ha nessuna intenzione di trasferire don Agostino al quale conferma la sua stima. Inoltre alla fazione ostile si è contrapposto uno schieramento a favore del parroco, e la questione è diventata quasi una disputa teologica sul significato da attribuire alla virtù della carità, chi la intende in senso trascendente, inalterato dalle vicende economiche, e chi vuole un aggiornamento alla luce della sobrietà del premier Monti, con una sorta di «spending review» anche per le offerte. 

Pare tuttavia che i ribelli non la spunteranno e don Paganessi resterà al suo posto, persistendo a offrire aiuto anche a chi non è membro dello stretto giro di fedeli indefettibilmente presenti a tutte le funzioni liturgiche. Forse occorrerebbe spiegare ai pii che protestano che i soldi raccolti dalla parrocchia non sono cosa loro, non sono come le tasse che si pretende tornino in servizi efficienti. E non servono le Scritture per capirlo, basta il senso del ridicolo.

di Giordano Tedoldi

 

 

albisola superiore

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Commenti all'articolo

  • fumagalli.stefano

    26 Giugno 2014 - 09:09

    ma non va mai bene nulla se il prete è caritatevole non va bene, se è uno che si fa gli affari suoi non va bene... mah! ... In ogni caso la prudenza è una virtù cristiana e quanto raccolto come offerta deve andare anche per il buon andamento della Chiesa e non solo in carità magari fatta a scapito della giustizia e avvallando il comportamento di molti approfittatori.

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  • valerio5

    06 Settembre 2012 - 19:07

    duri e puri, poi entrano in chiesa si cionfessano dicono 10 ave maria e 10 padre nostro e voilà se ripuliscono la coscienza. viva la carità

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  • ludvig53

    06 Settembre 2012 - 19:07

    perche' lo devono cacciare ? quando ha finito i soldi s'attacca

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  • INCAZZATONERO69

    06 Settembre 2012 - 13:01

    E cosa vorrebbero farci con i soldi se non opere caritatevoli?

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