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Scandalo Penati

Tangenti rosse a Sesto:
i pm chiedono processo
per il "sistema sinistra"

I magistrati hanno trasmesso gli atti per conoscenza alla Corte dei Conti, il gup non ha ancora fissato la data dell'udienza 
Tangenti rosse a Sesto:
i pm chiedono processo
per il "sistema sinistra"

I pubblici ministeri di Monza Walter Mapelli e Franca Macchia hanno chiesto al gup di rinviare a giudizio Filippo Penati, ex sindaco di Sesto San Giovanni ed ex presidente della Provincia di Milano, e un’altra ventina di persone. Le  accuse contestate sono corruzione, concussione e finanziamento illecito ai partiti nell’indagine su un presunto giro di tangenti sulle aree ex Falck e Marelli. Oltre all'ex braccio destro di Pierluigi Bersani, sotto accusa c'è il cosiddetto "Sistema Sesto", che gli inquirenti hanno descritto come “un desolante quadro di sfruttamento della funzione pubblica a fini di arricchimento privato e illecito finanziamento alla politica” che si sarebbe manifestato nell’ex Stalingrado d’Italia – città ininterrottamente “rossa” dal Dopoguerra a oggi – nell’”ultimo quindicennio”. Il "sistema sinistra" (finisto già altre volte sotto accusa nelle regioni rosse "dominate" dalle coop) funzionava così: se paghi lavori, partecipi, decidi, altrimenti ti tagliamo fuori. E infatti, tra le richieste di rinvio a giudizio figurano, tra gli altri, i nomi del banchiere Massimo Ponzellini, il manager Piero Di Caterina che di Penati è il più grande accusatore, il manager Bruno Binasco, il dirigente Coop Omer Degli Esposti, l'architetto Renato Sarno,  e gli ex collaboratori dell'ex sindaco di Sesto, Giordano Vimercati e Antonino Princiotta. Penati è accusato di concussione per le aree Ercole Marelli e Falck di Sesto e di corruzione per la gestione della Milano-Serravalle, rilevata dalla Provincia di Milano per quanto riguarda la copncessione dei lavori della terza corsia della A7 alla società Codelfa. Gli atti saranno trasmessi per conoscenza alla Corte di Conti. 

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  • fonty

    fonty

    03 Ottobre 2012 - 11:11

    Siiiii, l'abbiamo già sentita questa ! Lo dicono tutti, è un copione ormai stantìo. Comunque la tangentona per la vendita delle quote dell'autostrada a Gavio è stata così ben congegnata e studiata a tavolino con fior di commercialisti, che Albertini quando fece la denuncia (anzi le 4 denunce) ebbe a dire a Borrelli: "Questi hanno ingegnerizzato anche le tangenti". Di una cosa che ha detto Penati comunque ci credo: "Sono una persona per bene, non mi sono arricchito con la politica, non ho conti correnti all’estero" . Sulla persona per bene glisso, sulle "dazioni dipietresche" lo credo sincero perchè tutto è andato al partitone guidato dal bersani, però ad insaputa di questi.

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  • raucher

    03 Ottobre 2012 - 01:01

    questo signore ha continuato e continua ad intascare il lauto compenso di consigliere della regione. Se ne è ben guardato dal dare le dimissioni.

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  • marcolelli3000

    02 Ottobre 2012 - 12:12

    non facciamo finta di scandalizzarci e poi i politici lasciano tutto com'era (cioe' i soldi). Vigilare, tallonare i giornali buoni come questo a vigilare. I soldi, I SOLDI: quello e' il problema. Togliere i soldi dalle mani dei politici, non c'e' altro modo.

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  • emigratoinfelix

    02 Ottobre 2012 - 11:11

    la Costituzione sancisce che tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge;ne desumo che se sono imputato di peculato,io a catalafimi ed un altro a Bolzano,dovremmo esser sottoposti allo stesso trattamento da parte dei magistrati.Ed allora Vi chiedo:perche' a fronte di stessi reati Penati non e' stato arrestato e fiorito si?eppure per danno all'erario penati batte Fiorito circa 250 a 1,3....

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