Cerca

Scuola: torna il 7 in condotta

Gelmini: norma anti bullismo

Scuola: torna il 7 in condotta
Roma - Il governo mette in guardia gli studenti. Il Consiglio dei ministri ha approvato un disegno di legge su proposta del ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini. E tra le novità più importanti c’è la bocciatura con il 7 in condotta. Oltre agli esami di ammissione a settembre per chi deve recuperare crediti, le divise scolastiche e 33 ore all’anno di educazione civica, che passeranno sotto il nome di “cittadinanza e Costituzione”. Un ritorno al passato, anche se, come nel caso delle divise, le scelte dovranno essere approvate dai singoli responsabili di istituto. In aggiunta è in arrivo la carta dello studente, “Io studio”, che fornisce agevolazioni per i giovani: accesso gratuito alle aree archeologiche, sconti per i trasporti pubblici, biglietti ridotti per cinema e teatro e sconti sui libri.
A risaltare in particolare è però la decisione di ripristinare il 7 in condotta. “Il comportamento deve concorrere alla valutazione complessiva dello studente”, dichiara la Gelmini, sostenuta da una battuta del premier Silvio Berlusconi nel corso della conferenza stampa: “Ai miei tempi si andava dietro la lavagna”. Che poi ha proseguito: “È una risposta importante agli atteggiamenti di bullismo che ci vengono illustrati dalla stampa quasi quotidianamente. Questo provvedimento vuole essere uno strumento ulteriore per responsabilizzare gli studenti e i docenti”. Ai fini dell’ammissione all’esame di Stato, è prevista la riduzione fino a un massimo di 5 punti del credito scolastico.Sulla questione grembiuli, la Gelmini ha fatto sapere che “vi è la disponibilità di alcune case di moda a cimentarsi con la divisa scolastica”. “E’un elemento di ordine e uguaglianza tra gli studenti. L’importante è semplificare la vita delle mamme e l’uso della divisa va in questa direzione”, ha poi concluso.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • Spadunka

    04 Agosto 2008 - 12:12

    Più che giusto, ma non basta. Occorre anche che i figli vadano educati, invece vengono giustificati dai genitori. Oggi c'è una mancanza generale di botte. Si giustifica dicendo "so' ragazzi". Ma se i ragazzi non hanno una guida nella famiglia che li educa al bene e alla verità povera società. Un'ultima cosa. Perché a YouTube invece è permesso accolgiere qualsiasi video e non c'è una moderazione all'interno del sito? Occorrerebbe, almeno per rispetto di legge (ad es. diritti di vita privata), imporre che la redazione del sito moderi con discernimento i video da pubblicare o da rifiutare. Altrimenti YouTube diventa solo uno strumento per diffamare e basta e tutto è lecito Quindi, dico: a ciascuno le sue responsabilità.

    Report

    Rispondi

  • sator

    04 Agosto 2008 - 12:12

    Concordo su tutto ma, perchè l'uso del vecchio caro grembiule deve essere lasciato alla discrezione dei rappresentanti d'istituto? Se è una cosa giusta, e lo è, allora lo si imponga come si impone il ritorno al sette in condotta.

    Report

    Rispondi

  • giovannismussi

    02 Agosto 2008 - 19:07

    Tutto giusto Sig. Zeus,aggiungerei(siccome erano anche i miei)di usare gli stessi metodi anche con i genitori.Non dico tutti ma una buona parte.

    Report

    Rispondi

  • zeus

    02 Agosto 2008 - 12:12

    Non sono cosi tanto vecchio da poter dire "ai miei tempi ma quando facevo le elementari la mia maestra che oggi chiamo Zia usava ancora la bacchetta mentre quando andavo alle superiori avevamo realmente PAURA dei professori li vedavamo come mostri sacri dela conoscenza e dovevamo avere il massimo rispetto se non alle varie riunioni tra genitori e professori erano mazzate in diretta li seduta stante, con questo non dico che era giusto così ma tra ieri ed oggi MOLTO meglio ieri e ben venga di nuovo il 7 in condotta e LE BOCCIATURE che oggi non esistono +

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog