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Libertà di stampa addio

Il governo non si muove
Sallusti andrà in carcere

Consiglio dei ministri a vuoto, salta l'ipotesi di varare una legge ad hoc

Il governo non si muove
Sallusti andrà in carcere

 

Nonostante gli annunci dei giorni scorsi e l'accordo fra Pdl e Pd per accelerare su una legge che eviti il carcere per i giornalisti, il governo non si muove e ora per la loro inerzia il direttore del Giornale Alessandro Sallusti rischia davvero di finire dietro le sbarre. Non si è infatti concretizzata l’ipotesi di varare un disegno di legge alla riunione del Consiglio dei ministri di ieri. Tutto rimandato di una settimana.

Paola Severino, ministro della Giustizia, ha già detto che ritiene poco percorribili le ipotesi di un decreto d’urgenza o di una legge delega al governo e rimanda il problema alla politica: "C’è un ddl presente in Parlamento e si potrebbe presentare un nuovo ddl. Io credo che tutte e due le soluzioni non inciderebbero sulla velocità e sulla prontezza di un intervento che è richiesto da tanto tempo", spiega il Guardasigilli. Benché sia contraria a soluzioni improvvise, «io credo che qui nessuno possa essere tacciato di fare le cose in maniera frettolosa. Di un progetto di modifica del regime della diffamazione si parla da anni. Io penso che i tempi siano maturi e che le idee ci sono e quindi il progetto si può fare. Credo che non occorra neanche troppo tempo per realizzarlo, proprio perché le idee sono sedimentate e c’è una grande condivisione come tutti possono constatare". 

A garantire l’esito del provvedimento, c’è il presidente del Senato, Renato Schifani, convinto "che i tempi siano maturi per l’abolizione del carcere ai giornalisti" e che ci sia "piena condivisione di tutto il mondo della stampa e delle forze politiche". E qualunque "sarà lo strumento scelto", conclude, "garantisco sin da adesso che anche il Senato adotterà tempi brucianti per l’approvazione dell’eventuale norma".

Leggi l'articolo integrale su Liberoin edicola oggi, sabato 29 settembre.

 

 

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Commenti all'articolo

  • obbligatorio

    17 Ottobre 2012 - 17:05

    Tanto te fanno scì subbito e poi vojo popo vede si fai riscrive nartra vorta 'na pippa der genere! Che te diceva DREYFUSS? "Mi si è presentato uno che mi ha detto: IL MIO NOME E' POMPA, PIO POMPA Potemo fa' tutto quello che cazzo ce pare" SBAJATO. MO PAGHI.

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  • beatles14

    16 Ottobre 2012 - 17:05

    non mi tange, ha fatto di tutto x andarci perchè vuole l'aureola. Bene se la tenga ma la smetta di fare l'eroe delle mie ciabatte. Personalmente lo trovo così antipatico che se se ne sta in carcere forse è meglio, avrà modo di giocare a Silvio Pellico con la sua bella.. che andrà a trovarlo organizzando piazzate. Che schifo i giornalisti.

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  • adadamiani

    03 Ottobre 2012 - 00:12

    il centrodestra non si è mai interessato di cultura nè ha ha mai dato peso e sostenuto gli intellettuali. le spallucce vengono sempre a galla. eccole

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  • adadamiani

    03 Ottobre 2012 - 00:12

    il centrodestra non si è mai interessato di cultura nè ha ha mai dato peso e sostenuto gli intellettuali. le spallucce vengono sempre a galla. eccole

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