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Il caso

Insulti a Giorgio Napolitano su Facebook: donna denunciata per vilipendio

Giorgio Napolitano

Con un bebè in arrivo, una 30enne di Porto Tolle (Rovigo) è rimasta senza lavoro: licenziata. Proprio nei giorni in cui la donna perdeva il posto, il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, invitava gli italiani "a fare dei sacrifici per il bene del Paese". Così, in un momento di frustrazione, la donna si è lasciata andare a uno sfogo su Facebook. Vittima dello sfogo non è stata la politica in generale, ma il suo vertice più alto, Napolitano appunto, insultato per aver chiesto questi "sacrifici" agli italiani. Degli insulti consegnati al mare-magnum del web che hanno trascinato la signora alla sbarra. La notizia è stata riportata da Il Gazzettino di mercoledì 12 marzo: la donna è stata infatti denunciata per vilipendio al Capo dello Stato, e il processo inizierà a giugno. La donna, fa sapere sempre Il Gazzettino, ha già inviato una lettera di scuse a Napolitano, "sperando di ottenere clemenza dal giudice".

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  • aldopastore

    13 Marzo 2014 - 18:06

    https://servizi.quirinale.it/webmail Questo è l'indirizzo della pagina web del Presidente per poter inviare tutti noi una mail chiedendo di intervenire per far ottenere clemenza dal giudice a questa povera donna che, in un momento di disperazione lo ha "vilipendiato". Chiediamogli, invece, di essere lui stesso a chiedere scusa alla donna e a tutti gli Italiani.

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  • Royfree

    13 Marzo 2014 - 14:02

    Aspè..come si chiama; l'ho sulla punta della lingua. Dit.. ietattauta...no. Malattura...no. La praticava Mussolini. Dannazione...non mi viene in mente. E' quella che non da libertà di esprimere un pensiero....come si chiama? Forse...Dittatura? Ma no..dai...siamo in paese democratico.

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  • scogliopomo

    13 Marzo 2014 - 14:02

    Paese di merda si può dire male solo di alcuni

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  • routier

    13 Marzo 2014 - 13:01

    Ho sempre diffidato dei social network (Facebook in testa) e spesso la cronaca mi dà ragione.

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