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Rapporto Eurispes

Gli italiani delusi da Napolitano
Solo 4 su 10 si fidano del Colle

La fiducia nel Presidente della Repubblica è ai minimi storici. Cala anche quella nei confronti del governo, del Parlamento e nella Chiesa

Gli italiani delusi da Napolitano
Solo 4 su 10 si fidano del Colle

 

Italiani sempre più delusi dalle istituzioni: cala la fiducia nel Quirinale, nel governo e nel parlamento, torna a crescere quella nella magistratura, resta alta per forze dell’ordine e volontariato. E’ quanto rivela l'Eurispes, secondo cui il 2013 segnala un ulteriore peggioramento del giudizio degli italiani nei confronti delle Istituzioni e un grado di sfiducia che sale dal 71,6% del 2012 al 73,2% di quest’anno. "Siamo di fronte a una insoddisfazione che non ha precedenti nella storia recente italiana", sostiene Gian Maria Fara, presidente dell’Eurispes. Eurispes osserva come il dato "sicuramente più preoccupante è quello sulla fiducia degli italiani nel capo dello Stato, da sempre considerato punto di riferimento, soprattutto nei momenti più difficili e confusi come quello attuale".

Quirinale ai minimi storici - La fiducia degli italiani nei confronti del presidente della Repubblica è in netto calo e fa registrare quest’anno il 44,7% di fiduciosi (il 19,3% "molto" e il 25,4% "abbastanza"), contro il 62,1% dello scorso anno. Ancora non è chiaro se il capo dello Stato sia entrato nella spirale della sfiducia, ormai strutturale, che gli italiani nutrono nei confronti dell’intero sistema politico, ma la sensazione dei ricercatori dell’Eurispes è che tale risultato possa essere, in buona parte, attribuito al sostegno dato al governo Monti. Gli italiani hanno infatti risposto si provvedimenti "lacrime e sangue" del Governo con un aumento di sfiducia, che passa dal 76,4% dello scorso anno all’82,8% (+6,4%) e segna un ritorno ai livelli del 2011 (84,2%). In parallelo cala anche il dato del consenso che passa dal 21,1% del 2012 all’attuale 15,9%. Il trend di sfiducia nei confronti dei governi che si sono susseguiti dal 2004 all’ultimo anno non si è d’altronde mai invertito, e il grado di fiducia è rimasto sempre al di sotto del 35%. In inesorabile declino la fiducia degli italiani nei confronti del Parlamento: gli sfiduciati passano dall’83,4% degli intervistati del 2011 e l’88,2% nel 2012, all’89,7%. Stesso andamento per la quota, assolutamente minoritaria, di quanti si dichiarano invece fiduciosi: quest’anno sono il 9%, nel 2012 erano il 9,5% e nel 2011 invece arrivavano al 15%. Di contro, dopo il calo dei consensi dello scorso anno, il livello di fiducia nei confronti della Magistratura torna a crescere: più di 4 cittadini italiani su 10, il 42%, mostra fiducia nell’operato di questa Istituzione (12,5% molta fiducia; 29,5% abbastanza fiducia). Era al 36,8% nel 2012. 

La Forestale piace più dell'Arma - Le forze dell’ordine restano un punto di riferimento per gli italiani, ma l’indiscusso primato storico dei Carabinieri viene superato, anche se di poco, dal Corpo forestale dello Stato. Secondo l’anticipazione del rapporto Eurispes 2013, i forestali con il 77,1% dei consensi salgono al primo gradino del podio della fiducia dei cittadini, mentre l'Arma segue con il 76,3%. Un vero e proprio balzo in avanti registra la Guardia di Finanza con l’indice di fiducia che sale al 71%. Quasi 8 punti percentuali in più rispetto all’anno scorso. Per quanto riguarda, infine, la Polizia di Stato, i dati mostrano un graduale e positivo trend che ha visto salire il consenso dei cittadini fino al 75%. Le Forze armate consolidano e vedono crescere il livello di fiducia del quale godono. Con il passaggio dal 67,8% dello scorso anno al 71,3% di oggi, guadagnano 3,5 punti percentuali. Continuano a crescere anche i Servizi Segreti, che nel 2011 riscuotevano la fiducia del 30,5% dei cittadini e nel 2012 la vedevano aumentare di ben 10 punti percentuali (40,6%) per arrivare quest’anno al 45,3%, con un ulteriore incremento di quasi 5 punti.  

Cala il Vaticano - La Chiesa con il 36,6% subisce un brusco calo dei consensi riportandosi al di sotto del livello di fiducia registrato lo scorso anno (47,3%). Bene invece le associazioni di volontariato, che nonostante il lieve calo, con il 75,4% di fiducia degli intervistati restano sempre molto amate dagli italiani. Un significativo aumento della fiducia dei cittadini viene registrato solamente per le associazioni dei consumatori, passate dal 52,1% del 2012 al 63,8% del 2013. Infine continuano a raccogliere bassi livelli di fiducia i sindacati (19,5%), la Pubblica amministrazione (17,6%) e i partiti politici (7,3%). 

 

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Commenti all'articolo

  • babbone

    03 Febbraio 2013 - 18:06

    Gli faccio gli auguri, se non sbaglio gli auguri si possono fare, di crepare prima della scadenza del mandato almeno si risparmia sulla liquidazione, perchè il bello è che gli danno anche la liquidazione dopo quello che ha combinato portandoci "monti".

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  • vittoriomazzucato

    03 Febbraio 2013 - 10:10

    Sono luca. Il commento n°15 dice tutto, ma voglio ricordare che l'incontro giorgio e la delegazione del Vietnam la lessi su L'Unità online, due giorni prima della vs. nota, in una noticina fondo pagine e con poca risonanza, ma per accontentare i comunisti Italiani c'era. GRAZIE.

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  • afadri

    03 Febbraio 2013 - 07:07

    È un po' che vado dicendo che questo presidente e inaffidabile perché spudoratamente di parte. Adesso sembra che gli italiani si stiano accorgendo di questo. Non è mai troppo tardi. Anzi è troppo tardi ormai la frittata e fatta,!

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  • gelsomino

    25 Gennaio 2013 - 19:07

    ....del PIFFERAIO MAGICO B. non si fida più nessuno per le minkiate che ha sparato in tutta la sua vita...!!!

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