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Dopo i controlli della GdF

Benzinai, tra irregolarità e contraddizioni: "Le leggi non ci aiutano"

Benzinai, tra irregolarità e contraddizioni:

Dalla Guardia di Finanza, arrivano dati allarmanti sulle irregolarità riscontrate nei distributori di benzina: su 1618 controlli effettuati durante il 2014, sono state riscontrate 1224 irregolarità, cioè oltre il 75%. I finanzieri hanno spiegato che uno dei casi più frequenti di irregolarità riguarda la minor quantità di carburante erogato rispetto a quanto segnato sulla colonnina.

Irregolarità e contraddizioni - Nonostante i dati siano decisamente impietosi, Alessandro Zavalloni, segretario nazionale Cisl della Fegica (Federazione italiana gestori carburanti), ha tenuto a precisare quanto questi dati vadano presi "con le molle". "Se qualcuno sbaglia, è giusto che paghi - ha detto Zavalloni - ma questi dati vanno letti con attenzione. Ci sono irregolarità amministrative nella struttura degli impianti, e di ciò è responsabile la legislazione stratificata, che non semplifica la questione. Per esempio, il gestore di un distributore è responsabile del funzionamento dell'erogatore, ma questo strumento è di proprietà delle compagnie proprietarie dell'impianto. La contraddizione più evidente è che il gestore non può effettuarne la manutenzione, ma deve pagare se l'erogatore funziona male".

I carburanti inquinati - Continua Zavalloni: "Inoltre c'è il problema dei carburanti inquinati: cisterne e serbatoi sono spesso sporchi, e pulirli è un costo, così fango e detriti si mescolano con il carburante e finiscono nei motori delle nostre auto. Purtroppo è impossibile conoscere la qualità dei carburanti: l'unico parametro che ha il consumatore per poter scegliere è il prezzo, invece servirebbero delle etichette di qualità. I veri truffatori - conclude Zavalloni - sono meno del 10 per cento, e sono sparsi ovunque, da nord a sud".

Come difendersi? - Biagio Giardina, capo ufficio operazioni del comando della Guardia di Finanza di Palermo, spiega come difendersi dalle possibili truffe dei benzinai. "Bisogna controllare la corrispondenza dei prezzi esposti sul cartellone a margine della carreggiata: devono esattamente corrispondere a quanto appare sul display della colonnina. Bisogna evitare di distrarsi durante il rifornimento, e ci si deve posizionare con l'auto in modo tale da vedere bene il display". Un chiaro indizio di frode, per esempio, può essere l'erogazione di benzina maggiore rispetto alla capienza del proprio serbatoio. "Gli automobilisti - continua Giardina - non devono mai rifornirsi fuori dai circuiti ufficiali della rete stradale, pagando la benzina a distributori 'improvvisati', che possono aumentare il rischio della miscelazione dei prodotti petroliferi con altri prodotti di scarsa qualità, che alterano il funzionamento del motore e inquinano l'ambiente".  

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Commenti all'articolo

  • aquila977

    26 Ottobre 2014 - 18:06

    Possibile mai che non ci si può fidare di niente e nessuno ma dove si andrà a finire come me tanti milioni di italiani ci poniamo la stessa domanda?

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  • romamaccio

    26 Ottobre 2014 - 17:05

    Se ci fosse un'olimpidade dei LADRI,l'italia sarebbe sempre su tutti e tre i podi.

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  • starfaiter

    26 Ottobre 2014 - 01:01

    quelle figlie di puttane delle compagnie petrolifere per quale motivo mettono il display delle colonnine sempre più in alto invece di posizionarlo a livello dei finestrini?????????????????????????????????????????????

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  • brosal

    25 Ottobre 2014 - 20:08

    la soluzione ci sarebbe,dove risultasse qualche infrazione volontaria o involontaria,senza perdere tempo su ricorsi colpe ai tecnici al personale ecc..... si dovrebbe subito e senza batter ciglio RADIARE con sentenza irrevocabile,sono sicuro che dopo,nessuno farebbe qualche infrazione anzi il gestore pretenderebbe ogni settimana il controllo di verifica,ma qua ci vogliono le palle, GRAZIE

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