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Mafia capitale

La signora Carminati, assunta dalla coop rossa per il mutuo

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La signora Carminati, assunta dalla coop rossa per il mutuo

Per farsi concedere il mutuo dalla banca e "giustificare" così l'acquisto della villa di via Monte Cappelletto a Sacrofano, il boss Massimo Carminati ha bisogno che la sua prestanome - la convivente Alessia Marini - abbia un contratto di lavoro. Nessun problema. Ci pensa la coop rossa di Salvatore Buzzi ad assumerla. Riporta il Fatto quotidiano: un mese dopo il desiderio di Carminati è esaudito: la signora Marini firma il contratto. Lui commenta: "Adesso mi prendo una busta paga alta per il mutuo". 

Alta tensione - La villa di proprietà della signora Cristina De Cataldo ha però un difetto: un traliccio dell'alta tensione che dice Carminati: "Chi entra là e lo vede e sente quel rumore dice: è stato un piacere. Io me so spaventato...". Problema che il boss riesce però a risolvere: "Forse c'ho la mossa per leva' il traliccio", rivela ad un amico: "c'ho l'uomo in Acea, senti quanto vuole". La De Cataldo ignora di trattare con un boss - "se sapeva chi ero je pijava un infarto" - e chiude a 500mila euro. Carminati le dà un anticipo di 20mila euro in contanti, poi altri 147mila dal mutuo, il resto da contanti e nero.

La ristrutturazione - Ovviamente la villa va sistemata. Ma anche in questo caso nessun problema. Carminati "utilizza risorse drenate dalle cooperative riconducibili a Buzzi". Il tutto avviene emettendo fatture che che vengono giustificate come "prestazioni lavorative" per il "campo nomadi di Castel Romano".  

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Commenti all'articolo

  • Royfree

    05 Dicembre 2014 - 19:07

    Poi se la prendono con quei piccoli commercianti che non hanno tutte le carte in regola. Stato ladro, truffaldino e corrotto.

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  • giuseppe.pollastri@libero.it

    giuseppe.pollastri

    05 Dicembre 2014 - 18:06

    Quanto sinora emerso in questi giorni a Roma è una PICCOLA PARTE di un GRAN MARCIO MOLTO PIù GRANDE E DIFFUSO. Già ANNI fa il Corriere della Sera, come altri mezzi d'Informazione a stampa ed online, riportarono frasi dall'Audizione di 3 Procuratori della Repubblica di Tivoli in Regione Lazio ai tempi di Marrazzo Govern.: "..UN TERZO DEI COMUNI è AMMINISTRATO IN MODO CRIMINALE ..."ma NULLA cambiò

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  • brontolo1

    05 Dicembre 2014 - 16:04

    i "rossoneri"(senza essere milanisti)!

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