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Colosso del Nord

Esselunga, nel 2015 numeri record: il trionfo di Caprotti (che sbarca a Roma)

Esselunga, nel 2015 numeri record: il trionfo di Caprotti (che sbarca a Roma)

I numeri di un trionfo: Bernardo Caprotti è il simbolo dell'Italia che, nonostante la crisi e la burocrazia, continua a crescere. Il margine operativo lordo di Esselunga si è posizionato a 625 milioni di euro nel 2015, crescendo del 20% rispetto all'anno precedente (521 milioni), mentre il risultato operativo è stato pari a 431 milioni di euro, pari a un +29% rispetto al 2014. La posizione finanziaria netta passa a -116 milioni (-85 milioni nel 2014). 

Analisi di un colosso - La catena di supermercati più popolare del Nord Italia ha effettuato investimenti per 400 milioni di euro durante lo scorso esercizio, portando gli investimenti degli ultimi 5 anni a oltre 1,8 miliardi. L'organico medio ha raggiunto 21.930 unità, con un incremento di 795 persone rispetto al 2014. Il 72% dei dipendenti è in forza con orario full-time e il 92% ha un contratto a tempo indeterminato. Negli ultimi 5 anni l'organico medio è cresciuto di oltre 2.600 persone. Negli ultimi 12 mesi Esselunga ha aperto nuovi negozi a Milano, Rozzano, Casale Monferrato (Al), Sesto Calende (Va), Soliera (Mo) e nel 2016 e prevista, tra le altre, l'apertura del primo Superstore a Roma.

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Commenti all'articolo

  • BIRDIE

    11 Aprile 2016 - 16:04

    Bernardo for president !!!!!!

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  • Oscar1954

    31 Marzo 2016 - 17:05

    L'intelligenza e il coraggio imprenditoriale non è da tutti. Questo geniale personaggio, nonostante le sue aziende siano vituperate dal governo comunista che protegge in maniera spudorata le cooperative rosse dando a queste ultime aggi e vantaggi, è riuscito a far decollare le sue aziende come profitto. Queste sono le persone che servono all'Italia per rinascere

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  • burago426

    31 Marzo 2016 - 16:04

    625milioni......se non ci fossero i furti dei rom e di qualche massaia, sarebbe già ad un miliardo.

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  • mina2612

    31 Marzo 2016 - 16:04

    Là dove sono fallite tutte le coop rosse, Bernardo Caprotti, applicando il liberalismo, ha fatto rifiorire un settore ostacolato dalla sinistra malgrado fosse stato vessato, ostacolato e anche impedito di aprire nuovi supermercati in territori rossi. Questo dimostra che la politica del comunismo, anche in questo settore, è fallimentare.

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