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La furbata elettorale

Treviso, la candidata sindaco: "Se mi eleggete vi do 150 euro"

Alessia Bellon, di Indipendenza Veneta, promette un "assegno pagabile a vista" per tutti i trevigiani: "E' per compensarli dell'esasperata pressione fiscale comunale"

Treviso, la candidata sindaco: "Se mi eleggete vi do 150 euro"

 

Voto di scambio? Sì, grazie, e anche alla luce del sole. Alessia Bellon, candidata sindaco di Indipendenza Veneta a Treviso, ha promesso un assegno in bianco da 150 euro per tutte le 38mila famiglie del Comune. Per incassarlo, riporta il sito Leggo.it, basterà recararsi al gazebo della Bellon prima delle elezioni, mostrando la propria carta d'identità: in cambio si otterrà un assegno "pagabile a vista" che diventerà moneta sonante in caso di elezione della indipendentista veneta. La munifica iniziativa nasce, spiega lo staff della candidata sindaco, "per compensare i cittadini dell'esasperata pressione fiscale comunale praticata dalla vecchia amministrazione". Il promesso "assegno", in realtà, è un "coupon simbolico con cui stringeremo un patto con i cittadini", precisa la Bellon. La carta d'identità servirebbe per "assicurarci di stringere questo patto solo con i residenti di Treviso". In ballo ci sarebbero 6 milioni di euro: una bella cifra, che val bene una promessa elettorale.

 

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  • Satanasso

    23 Maggio 2013 - 15:03

    I veneti continuoano co sa' favoletta dell'indipendenza veneta contro la tiranna Italia. Un giorno ci sara',ma la faranno i milioni di islamici arabi e pakistani che gli imprenditori "nazionalisti" veneti si sono portati in casa per sfruttarli a 3 euro all'ora lasciando i lavoratori veneti doc loro connazionali col culo per terra. La realta' è che nel Capitalismo c'è una cultura individualista che non tiene conto delle esigenge della "comunita'...Questo avviene solo con le Nazioni con un governo militare nazionalista come quello nazista,fascista e socialista,dove lo Stato pensa ai singoli cittadini autoctoni e non agli stranieri ! Quindi cara indipendentista...masturbati che è meglio !

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  • frank-rm

    23 Maggio 2013 - 12:12

    L'aspirante sindaco deve aver imparato da Berlusconi il principio del voto di scambio, che rimane comunque un reato ma che non viene sansionato. Bella roba

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  • bruno osti

    23 Maggio 2013 - 12:12

    sei troppo maldestro per vedere la differenza: tanto vale lasciarti nell'ignoranza.

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  • Chry

    22 Maggio 2013 - 19:07

    non è peggio una che chiede il voto in cambio di soldi piuttosto che un sms pubblicitario di Marino?

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