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Malasanità

Malata di cancro, il medico pensava fosse ipocondriaca: deve darle 50mila euro, storico a Livorno

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Malata di cancro, il medico pensava fosse ipocondriaca: deve darle 50mila euro, storico a Livorno

"Malata immaginaria", "ipocondriaca". Per 4 anni una donna di Livorno è andata dal suo medico per farsi controllare un piccolo nodulo alla gola e il dottore la rimandava a casa accusandola di esagerare il suo malessere. "Forse è emersa perché è appena uscita da una relazione ed è dimagrita molto", è stata la sua prima risposta nell'ormai lontano 1994. Alla fine, però, il suo calvario ha portato alla verità: la signora aveva un cancro, un carcinoma midollare della tiroide. Ora, come anticipato dal quotidiano Il Tirreno, la Corte d'Appello di Firenze ha imposto al medico un risarcimento di 50mila euro. "Mi fidavo di lui – ha raccontato la donna al quotidiano toscano –, era un amico di famiglia e all'epoca era una istituzione". Negli anni la sua diagnosi si è trasformata da ipocondria, poi toxoplasmosi, mononucleosi e infine, dopo un esame più approfondito consigliato da un amico veterinario, cancro maligno di 3 centimetri. Il nodulo era cresciuto così tanto perché il medico non le aveva mai ordinato una ecografia. Oggi, 24 anni dopo, la donna madre di una bambina continua a lottare con la malattia.

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Commenti all'articolo

  • buonavolonta

    13 Ottobre 2017 - 10:10

    rincoglionito laureato una eco è di prassi

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  • annamaria.ronga

    13 Ottobre 2017 - 10:10

    Anche io ho vissuto una storia analoga.....nonostante avessi molte volte informato il mio medico curante della forte tosse che mi attanagliava con conseguente dolore al petto ,lui mi ha detto che era un dolore intercostale e curata la tosse con aereosol e antibiotici....Alla fine autonomamente ho fatto una radiografia...Microcitoma Polmonare ( tumore al polmone) mai fumato!

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  • encol

    13 Ottobre 2017 - 09:09

    Per un caso che arriva alla cronaca altri simili a migliaia restano sconosciuti quindi impuniti. E' la vecchia storia del "medico della mutua" in realtà un passacarte perditempo che intasca cifre da capogiro dalle ASL che lo hanno assunto senza alcun concorso ne verifica vera delle capacità. Una vera autentica schifezza nelle mani oggi di un ministro che di peggio non si poteva trovare.

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