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Solidarietà

Torino, forze dell'Ordine levano i caschi tra gli applausi dei Forconi/VIDEO

Torino, forze dell'Ordine levano i caschi tra gli applausi dei Forconi/VIDEO

E' il giorno dei Forconi, della loro protesta. Da Nord a Sud, manifestazioni, blocchi e proteste. A Torino agenti della Polizia e della Guardia di Finanza in assetto anti-sommossa si levano i caschi tra gli applausi dei manifestanti. Le immagini rimbalzano sul web e vengono pubblicate sula pagina ufficiale del movimento dei Forconi. "Siete come noi", urlano i manifestanti agli agenti che si spogliano dell'elmetto. Poco prima, in piazza Castello, c'erano stati scontri davanti alla sede della Regione, con lancio di oggetti e di fumogeni cui sono seguite cariche di alleggerimento da parte delle forze dell'Ordine. Negli incidenti un carabiniere è rimasto leggermente ferito ad una gamba.


I poliziotti si levano i caschi tra gli applausi dei forconi: Video / 1

Anche le Fiamme Gialle solidarizzano con i manifestanti, le immagini: Video / 2 

"Poliziotto uno di noi": a Rho gli agenti sfilano con i Forconi: Video/3 

Rileggi la cronaca della giornata su Libero


La smentita della Questura - Non ci sarebbe stato nessun segno di solidarietà degli agenti, è tutto un equivoco. O almeno così dice la Questura di Torino: i poliziotti si sono tolti il casco perché "erano venute meno le esigenze operative che ne avevano imposto l'utilizzo - sostengono -. Il gesto non è riconducibile ad alcuna forma di condivisione della protesta".

Cortei e blocchi stadali - I momenti più concitati si sono vissuti in Piemonte. Ma sin dalle prime luci dell'alba manifestazioni, blocchi e proteste si sono registrate in tutto il Paese, dalla Sicilia alla Sardegna, passando da Lazio e Campania. Gli autotrasportatori di TrasportoUnito presidiano il porto di Cagliari la strada statale 131 all’altezza di Sardara (Medio Campidano). Picchetti di manifestanti anche tra Catania e Messina. Cortei hanno sfilato in tutte le principali città dell'isola (a Palermo davanti alla sede della presidenza della Regione, ma anche a Siracusa, Ragusa, Agrigento, Trapani e Messina).

 

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Commenti all'articolo

  • sparviero

    10 Dicembre 2013 - 13:01

    Avevo postato poche righe al tuo indirizzo che hanno censurato, più che sufficienti per definire il livello della tua intelligenza. Non le replico, perchè non ne vale la pena con persone come te, però ne puoi immaginare il contenuto. Mi associo comunque a Bolinastretta.

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  • Montagner

    10 Dicembre 2013 - 11:11

    Tollerante, e sperando che la richiesta fosse provvisoria, eccezionale e breve per un certo periodo, la mucca riuscì a produrre i litri richiesti, poi . . . i capezzoli, oltre ad essere arrossati, si ammalarono, comparvero delle ragadi, e la produttrice a cottimo di latte si ritrovò con le mammelle malate: fu diagnosticata una bella “mastite”. La produzione di latte precipitò, a mala pena riusciva a farne 10 litri e, soprattutto, ogni qual volta il contadino veniva a mungerla era assalita da dolori lancinanti alle mammelle. Il piacere di un tempo si trasformò in sofferenza e in dolori insopportabili continui: inoltre ogni qual volta vedeva avvicinarsi il contadino era assalita dal panico e presa dall’angoscia, non riusciva a capacitarsi del perché egli fosse diventato scortese, pretenzioso e ad offenderla chiamandola “vacca”. Si accorse di essere in una via senza uscita, il contadino divenne sempre più violento: la bastonò pur di ottenere i litri di latte previsti! Seppe che alcune su

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  • Montagner

    10 Dicembre 2013 - 10:10

    C’era una volta una mucca, mangiava l’erba e faceva latte per il suo contadino, che si divertiva a toccargli le mammelle e a strizzargliele. Anche lei era felice, in cambio di latte mangiava, dormiva e . . . . gli palpeggiavano le tette. Ogni giorno dava 27/30 litri di latte, la vita era luminosa: lei era felice e il contadino pure. Poi . . . un giorno il contadino cominciò a pretendere che la produzione di latte passasse da 27/30 litri a 32/35 litri. La mucca, un po’ perplessa e con fatica, si diede da fare e rendendo felice il contadino iniziò a produrre 32/35 litri di latte il dì. Di converso la mucca iniziò a notare, come effetto collaterale di quella super produzione, che i capezzoli delle sue mammelle si erano arrossati e gli procuravano un dannato fastidio. Fece buon viso a cattivo gioco e sopportando quel malessere continuò a produrre 32/35 litri di latte al dì. Il contadino era felice, lei un po’ meno, ma tant’è. In seguito, su sollecitazione di un contadino tedesco, il suo

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  • Bolinastretta

    10 Dicembre 2013 - 09:09

    Fosse vero che le forze dell'ordine si uniscano al popolo per cacciare sti ladri infami dittatori che ti comandano succhiandoti il sangue tutti i giorni, rubando e perdpetrando il saccheggio degli italiani e disfando il nostro paese!!! Se sei così coglione da confondere il fascismo con una protesta popolare di gente ormai allo stremo, i casi sono due: o sei uno di loro (intendo un merdoso politico) o sei veramente da rinchiudere per incapacità di intendere e volere!!!

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