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Influenza A, nessun allarme

Landi: "Bisogna vaccinarsi"

Influenza A, nessun allarme

Non si parla di allarme ma di attenzione. Allo stato attuale, la diffusione del virus H1N1 non richiede il protrarsi della chiusura delle scuole. Questi i punti salienti emersi dalla riunione della task force comunale presieduta dall’assessore alla Salute Giampaolo Landi di Chiavenna per far fronte alla diffusione della Nuova Influenza.
Facendo il punto della situazione è emerso che in Lombardia sono 250 i casi accertati con una stima di un +30% dato da chi si è ammalato ed è guarito spontaneamente senza sapere di aver contratto il virus, che comunque ha un valore d
incidenza di mortalità molto basso (0,5 per mille) rispetto a quello del virus influenzale stagionale. Si ritiene che i periodi di maggiore diffusione del virus della Nuova Influenza si avranno a fine mese, in concomitanza con la riapertura delle scuole e del rientro dai viaggi allestero, e poi a cavallo fra fine dicembre e fine gennaio, quando il virus influenzale tradizionale avrà la sua massima diffusione.
“Quest
anno più che mai è importante, entro ottobre, sottoporsi alla vaccinazione antinfluenzale tradizionale - ha spiegato lassessore Landi -, per tutti, incluse le categorie non a rischio. Questo per evitare incroci pericolosi di virus con complicanze difficili da curare. E poi la prevenzione e gli stili di vita sani. Mantenersi in buona salute e rispettare le più elementari regole di igiene, come lavarsi spesso le mani, è fondamentale. È necessario che anche i giovani, che solitamente non si sottopongono al vaccino antinfluenzale, questanno decidano di adottare questa profilassi. Sono infatti fra le categorie a rischio di contrarre la N1H1. Il Comune di Milano si è attivato per assicurare anche questanno il vaccino contro linfluenza stagionale a tutti i dipendenti e ha preso contatto con le associazioni di categoria affinché facciano altrettanto. “Stiamo studiando massicce campagne di comunicazione - ha aggiunto lassessore alla Salute - per informare e dare consigli alla popolazione. Ci stiamo infine attivando per verificare la fattibilità di quella che ho chiamato Operazione mani pulite. Si tratta dellinstallazione in luoghi pubblici, mezzanini della metropolitana e scuole, di dispenser per la disinfezione delle mani, principale veicolo di diffusione delle malattie aeree, come il virus H1N1.

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