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Braccia restituite all'agricoltura Il Trota ora vuole andare a zappare

Renzo Bossi si difende: "Su di me tutte falsità, ho pagato sempre di tasca mia"

Pruneddu Pietro
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  Renzo Bossi dal Pirellone alla campagna. Non è uno spot elettorale al contrario, è il progetto di vita del figlio di Umberto Bossi. In un'intervista a Vanity Fair, il rampollo ha dichiarato: "Voglio continuare a studiare, trovarmi un lavoro e costruire il mio futuro. Muratore o agricoltore, per stare un po' all'aria aperta. Due anni vissuti con la cravatta sono troppi". Insomma un futuro senza politca? Non proprio. Renzo vorrebbe "ricominciare da militante semplice", nonostante Maroni abbia escluso che nel futuro della Lega ci sia posto per il Trota. Ma lui non demorde: "Fra dieci anni ne avrò 33 e più esperienza, si vedrà". Le accuse dell'autista - Renzo Bossi risponde poi alle affermazioni di Alessandro Marmello, suo ex autista (ora licenziato) che lo incastrò attraverso il video pubblicato dal sito del settimanale Oggi. Alle accuse di aver usato i soldi del partito per saldare conti personali, Renzo replica: "Bugie. I filmati sono stati girati a bordo di una Audi A6 di proprietà della Lega: se Marmello si era dimenticato il portafoglio, capitava che io anticipassi i soldi per la benzina. Quegli scontrini, quei soldi, sono per spese che io avevo anticipato di tasca mia, e che lui mi restituiva". Niente da nascondere anche sulle presunte fatture di spese dentistiche nella famosa cartella The Family. "Io il dentista l'ho sempre pagato: lo dimostrano i movimenti bancari del mio conto corrente personale, che ho portato in Procura". Tutte falsità - "I giornali hanno scritto troppe falsità, a partire dall'auto Bmw che avrei comprato con i soldi della Lega: ho dimostrato che sto pagando le rate del leasing dal mio conto personale. Stesso discorso per la Smart usata: a parte che non l'ho ancora pagata, perché la fattura mi è arrivata a fine marzo". E le lezioni della Cepu, università inglese e trasferte a Londra? "Falsità. Ho sempre pagato di tasca mia, anche perché, con 10 mila euro netti di stipendio da consigliere regionale, non avevo certo bisogno di chiedere soldi al partito". L'unica cosa certa è che se andrà a fare l'agricoltore, difficilmente guadagnerà lo stesso stipendio. La battuta di Maroni - Non si sa quanto sia una coincidenza o un messaggio. Dopo la pubblicazione dell'intervista di Renzo Bossi, oggi sul profilo facebook di Roberto Maroni è apparso l'invito ad andare a zappare per chi ha sbagliato: "La pulizia nella Lega deve continuare, è sbagliato minimizzare: chiunque ha usato soldi del movimento per scopi personali deve restituire il maltolto e andare a zappare. Nuove regole per ripartire a testa alta, largo ai giovani nella Lega del futuro".   

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