Il partito del Prof
Moody's tira la volata a Monti "Italia fuori da crisi nel 2013"
21/08/2012
Uno potrebbe definirla una strana coincidenza, visti i precedenti. Oppure, rallegrarsi per il vaticinio. A due giorni dal discorso del premier Mario Monti, che al Meeting di Rimini ha assicurato di vedere "la fine della crisi all'orizzonte", l'agenzia americana di rating Moody's se ne esce con una nota nella quale afferma che "Italia, Spagna e Portogallo potrebbero uscire dall'attuale stato di crisi entro il 2013, se applicheranno compiutamente le riforme fin qui avviate". Questo, anche se "la crisi del debito europeo nei Paesi periferici ha migliorato ma non risolto gli squilibri esterni e la correzione è stata completata solo a metà". Ma "gli aggiustamenti - si legge ancora nel rapporto - sia nei paesi periferici che in quelli core sono già stati avviati, in alcuni casi a un grado significativo".
Di fronte a una previsione di fine crisi entro il 2013 non si può che rallegrarsi (o toccar ferro). resta curiosa la tempistica della nota. Soprattutto se si considera che il premier Mario Monti è stato in un passato nemmeno tanto remoto collaboratore della stessa agenzia Moody's (per la quale mai comunque contribuì nelle operazioni di rating). E che i giudizi espressi dall'agenzia nel corso del 2010 e del 2011 furono tra i fattori che incrinarono la fiducia nel governo Berlusconi, fino alle dimissioni dell'esecutivo nel novembre dello scorso anno. Moody's, tra l'altro, proprio per quelle valutazioni, è sotto indagine da parte della procura di Trani. Non è che gli "ex colleghi" di Moody's, dopo aver contribuito ad affondare Berlusconi, stanno ora tirando la volata al Prof in vista delle elezioni politiche del 2013?
Oltre a Moody's anche Fitch si è speso a favore di Super Mario. "Il governo Monti in questo momento ha moltissima credibiltà politica", ma "deve fare progressi il più velocemente possibile", ha detto il direttore operativo di Fitch, David Riley, intervistato alla Bloomberg tv, aggiungendo che l’Italia correrà dei rischi alla fine del governo Monti. "I rischi politici - dice - sono maggiori di quelli economici". Riley ricorda che Fitch ha confermato il rating 'A-' dell’Italia, proprio "per il lavoro fatto dal governo Monti". "L'Italia - dice - ha un alto debito, ma ci sono altri aspetti positivi dell’economia: il settore immobiliare, le banche stanno bene". "La sfida adesso - dice ancora - è quella di approfittare delle opportunità che vengono dall’allentamento delle tensioni di mercato. Il governo Monti deve fare progressi il più velocemente possibile e spingere non tanto sull'austerità, sulla quale è stato fatto abbastanza, ma sulle riforme, sulle quali si deciderà chi sarà il futuro leader del paese, probabilmente ad aprile dell’anno prossimo". Secondo Riley il compito del governo Monti deve essere ora quello "creare una pò di luce in fondo al tunnel". Anche perchè ottobre "sarà un mese duro per il rifinanziamento di Italia e Spagna". E una delle difficoltà più grosse per l'Italia sarà rappresentata da "quello che accadrà alla Spagna, la quale "penso che resterà sul mercato, anche se sarà difficile che potrà restarci senza aiuti da parte della Bce".
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SOLO PER QUESTO
23/08/2012 12:43
Postato da marco1927
fatto, ovvero avere sponsor made USA mi sembra sufficiente; che il sig.Monti non è mai stato né lo sarà mai, Credibile al popolo Italiano è chiaro. La cosa poi è agli occhi di tutti coloro che li tengono aperti e che non hanno dimenticato il fatto che USA non è una sigla tanto amichevole per noi. Il senso di dominio che gli americani nella storia tentano continuamente di diffondere è cosa acclarata e chi si è rifiutato in Italia di cedere sovranità ha pagato duramente in passato.Possiamo noi oggi accettare tranquillamente un soggetto al soldo Americano??? no! personalmente sono sbalordito ancora oggi nel leggere talvolta commenti favorevoli a questo dipendente pubblico che tanto male in poco tempo ha fatto a noi cittadini Italiani.
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BOIARDO
22/08/2012 13:48
Postato da nero60
non poteva essere altrimenti lui essendo un boiardo delle banche come i suoi compari di governo con le agenzie di rating vanno a braccetto CHE DIO LI STRAMALEDICA!!!!!
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euro e Europa
22/08/2012 12:12
Postato da futuro libero
se usciamo dall'euro non staremo peggio di adesso, dovremo certamente rimboccarci le maniche faremo molti sacrifici ma saranno sacrifici fatti per il nostro paese, ora non stiamo facendo un casino di sacrifici? ma non per il nostro paese ma per una Europa che si chiama Germania, e questi sacrifici dureranno tutta la vita, o almeno finchè non serviremo più alla Germania. Pensiamo bene da quando siamo entrati con l'euro, con un cambio da usurai, il nostro debito è aumentato, la crescitas è diminuita, i nostri stipendi e pensioni sono i più bassi dell'Europa, i senza lavoro sono aumentati e i nostri giovani sono completamente senza speranze, possono solo emigrare. Chi con sacrifici si è comprato una casa dove vivere oggi con tutte le tasse messe in particolare IMU non può più tenersela, e chi la vuole comprare non riesce ad avere un mutuo, paghiamo un sacco di interessi che nemmeno le tasse imposte riescono a pagarli aumentando sempre di più il debito già spropositato grazie a certi polit


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