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Sondaggio Ixè: Grillo a soli 4 punti da Renzi

Matteo Legnani
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Un terremoto chiamato Grillo. Che queste potessero essere le "sue" elezioni, lo si attendeva. E anzi, sorprendeva che gli indici di gradimento di Beppe Grillo stagnassero poco sopra il 20% in vista di una tornata elettorale europea mai come oggi caratterizzata dai temi anti-euro. Con l'avvicinarsi dell'apertura delle urne (tra quasi esattamente un mese, il 25 maggio), le quotazioni del Movimento 5 Stelle prendono però quota, almeno stando ai sondaggi. Secondo Alessandra Ghisleri di Euromedia, riferimento costante di Silvio Berlusconi, l'M5S può diventare il primo partito italiano. Tecnè per Tgcom24 lo fissa al 27%, secondo partito. Così come la rilevazione Ixè per Agorà, che dà i grillini ad appena 4 punti dal Pd di Matteo Renzi. Secondo l'istituto di ricerca, il M5S sarebbe passato in una sola settimana dal 25,8 al 27,4%, contro il 32,1% dei democratici che in quella stessa settimana avrebbero perso lo 0,7%. Segno che lo scontro infuocato delle ultime settimane tra il premier e il comico genovese (l'hashtag #figlioditroika contro Renzi e il botta e risposta sugli 80 euro in più in busta paga, nel quale il premier ha accusato grillo di essere un milionario incapace di apprezzare l'importanza di quella somma per le famiglie normali) sta dando frutti al secondo. Il precedente - Che Grillo possa fare il "botto" trova un precedente nelle elezioni del gennaio 2013. Un mese prima delle politiche la media dei sondaggi di allora lo davano al 15,3% che diventava il 20% alla soglia delle votazioni. Il responso delle urne fu del 25,5% ottenuto dal Movimento Cinque Stelle: un risultato che spiazzò tutti. "Stavolta", azzarda Roberto Weber al Corsera, "quello che rileviamo adesso potrebbe corrispondere di più a quello che succederà il 25 maggio". Tutti i numeri - Secondo Ixè, la coalizione di centro-sinistra oggi guadagnerebbe il 37,3% dei voti contro il 30,9% del centrodestra, con un lieve calo di Forza Italia dal 18% al 17,5%. Tanto che il consigliere politico del Cavaliere Giovanni Toti, capolista azzurro alle Europee, ha fissato il nuovo obiettivo al 20 per cento. La sinistra radicale della Lista Tsipras è invece data al 4,1% contro il 3,9% dei giorni scorsi, in bilico sulla soglia di sbarramento. "Tutti hanno perso qualcosa", ha osservato Roberto Weber, presidente di Ixè, "e quel qualcosa si è indirizzato verso Beppe Grillo. Anche il Pd, per la prima volta in tre mesi ha registrato una battuta d'arresto".

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