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Un anonimo al

"Vi spiego come truccare le elezioni e comprare le preferenze"

"Vi spiego come truccare le elezioni e comprare le preferenze"

Nel giorno del voto, nel giorno in cui l'Italia elegge i suoi rappresentanti per il Parlamento europeo, Il Fatto Quotidiano sbatte in prima pagina il colloquio con "un signore che accetta di parlarci", ma pone "ferree" condizioni: "Nessun riferimento né a luoghi meno che mai a nomi". Il signore, scrive Il Fatto, "lo abbiamo incontrato in una città del Sud". E il signore racconta, anonimamente, come si compra un voto. Come si truccano le elezioni, insomma.

Il passato - L'uomo premette che "la situazione non è più come una volta", perché al tempo delle schede-lenzuolo e delle preferenze, nella Prima Repubblica insomma, "il meccanismo era semplice (...), non c'erano i computer ma le calcolatrici tascabili". E, soprattutto, "in una lista con trenta candidati avevi una possibilità quasi infinita di combinazioni da assegnare". Dunque, "a chiusura dello spoglio, tu sapevi esattamente come aveva votato lelettore, se ti aveva tradito". Tempi più duri, poi, con la preferenza unica: si truccava con la "scheda ballerina" (quella consegnata fuori dal seggio, già compilata), ma il metodo è pericoloso, "si finisce in galera".

Le "tariffe" - Oggi, con le tre preferenze, "bisogna essere scientifici". Per primo il bacino a cui attingere: "Devo rivolgermi a chi non vota, agli astenuti, a quelli che non hanno alcuna ragione per infilare una scheda nell'urna". Già, perché il signore offre un buon motivo per votare: "I soldi. Da un minimo di venti a un massimo di cinquanta euro". Spiega che alcuni candidati, complessivamente, mettono sul piatto 50 o 100mila euro: "Nei collegi ampi ti puoi giocare l'elezione per poche migliaia di voti, noi puntiamo a quelli, offriamo l'ultimo litro di benzina che serve a fare il pieno e a stare sicuri".

Contropartite - E in cambio, cosa prende il "signore", cosa prende l'organizzazione che trucca il voto? "Non soldi, a quelli puntano i pezzenti del mestiere, ma relazioni. Farsi amico un deputato europeo che ti è grato per l'elezione significa entrare nel gioco dei contributi, soprattutto nel Sud. Da lui puoi portare l'imprenditore che vuole investire, il sindaco alla ricerca di un sostegno per sbloccare una pratica. Insomma, le relazioni sono oro". Il meccanismo pratico, conclude, è semplice: oggi "sulla scheda puoi scrivere tre nomi, due maschi e una donna o viceversa. Puoi indicare solo il cognome o il nome e il cognome, quindi li puoi invertire (...). Su 17 candidati, penso alla circoscrizione Sud, puoi mettere insieme una infinità di combinazioni. E' complicato, ma oggi ci sono i computer, basta avere gli elenchi degli elettori e il gioco è fatto".

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Commenti all'articolo

  • viaggiatore19

    30 Maggio 2015 - 15:03

    E Menomale che siamo un Branco di Paranoici Complottisti

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  • peroperi

    25 Maggio 2014 - 21:09

    Perche' questo signore che maneggia tanti soldi avrebbe dovuto dire cio? Cui prodest?

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  • feltroni ve le suona ancora

    25 Maggio 2014 - 16:04

    "Farsi amico un deputato europeo che ti è grato per l'elezione significa entrare nel gioco dei contributi, soprattutto nel Sud." Infatti secondo gli ultimi sondaggi Forza Italia al sud prende il miglior risultato (Fonte notapolitica.it). Ladri sempre ladri, lo slogan...

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    • colombinitullo

      25 Maggio 2014 - 19:07

      @Feltroni etc. Che mente la sua,sembra quella di uno scemo; prima di scrivere pensi(parola grossa per lei).

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    • fonty

      fonty

      25 Maggio 2014 - 18:06

      State sereni, il feltrone che suona il piffero è ormai rincoglionito del tutto, non merita attenzione.

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    • milibe

      25 Maggio 2014 - 17:05

      …..invece tutti gli altri sono angioletti…..ma vai a spasso e prima di sparare cazzate assicurati di avere il cervello ben ossigenato, pirlone!

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    • zhoe248

      25 Maggio 2014 - 17:05

      Infatti, in sicilia c'è Crocetta , noto esponente di forza italia insieme ai grillini; a Napoli c'è l'ex magister arancione con tutto il carrozzone sinistro; in puglia c'è SEL con il Capo della Boldrini. Mi sa che l'acqua di quella fonte necessita di analisi.

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  • gigi0000

    25 Maggio 2014 - 16:04

    Il voto di scambio esiste da che mondo è mondo e gli onorevoli amici hanno sempre fatto comodo a tutti. Io ho un'esperienza diretta di "se mi chiede un favore tizio non posso rifiutarglielo" risalente alla prima repubblica, quando chiesi aiuto per un caso umanitario ed il comune amico m'inviò dall'onorevole di turno. In quell'occasione capii molte cose e ne rimasi schifato.

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