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Renzi: "La ripresa è come l'estate, prima o poi arriva"

Il premier, messo alle strette da dati catastrofici, rivela la sua strategia economica

Matteo Legnani
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I dati economici sono quelli che sono. Quelli sulla disoccupazione pure. Quelli sul debito pubblico anche. E, non bastasse, domani è atteso il dato Istat sul prodotto interno lordo nel secondo trimestre 2014. E per il governo Renzi, stando alle indiscrezioni, saranno ancora dolori, visto che la crescita non dovrebbe essere superiore allo 0,1%. Cioè zero. Nulla. Insomma, la ripresa non si vede e il governo, come dimostrato anche ieri dal clamoroso ritiro del provvedimento sulle pensioni dei dipendenti pubblici pare navigare a vista, tra promesse faraoniche e paroloni che fin qui non si sono ancora tradotti in fatti. L'unica misura promessa e poi realizzata (guarda caso proprio prima delle elezioni europee del 25 maggio) è quella degli 80 euro in più in busta paga per i lavoratori con basso reddito. Una misura che farà pure comodo ai singoli beneficiati (per la serie meno che niente) ma che non può chiaramente avere effetti consistenti sui consumi, e quindi sulla produzione che è il motore della ripresa. Confcommercio, oggi, ha definito l'effetto del bonus sui consumi degli italiani "quasi invisibile". Secondo la Confederazione, allo stato attuale si conferma il permanere di un "quadro economico privo di una precisa direzione di marcia. Situazione che dopo un lungo ed eccezionale periodo recessivo non può non preoccupare molto". Inoltre gli italiani "hanno speso solo in parte le risorse derivanti da minori imposte e i comportamenti di spesa non si sono modificati". Parole pesanti, di fronte alle quali Matteo Renzi mostra ancora una volta la sua dote più grande, che è quella di non scomporsi: "Non siamo ancora fuori dalla crisi ma 11 milioni di italiani dicono che gli 80 euro sono serviti". Richiesto poi dai giornalisti di un commento più ad ampio raggio, ecco il colpo di genio: "Certo, la situazione economica stenta a migliorare", ma è "un po' come l'estate, non bella come ci aspettavamo, ma prima o poi arriva". Non fosse toscano, verrebbe da paragonare Matteo al mitico Renato Pozzetto, che in uno spot pubblicitario con tanto di panettone in mano declamava: "Il Natale quando arriva, arriva". E se invece piove? "Basta avere l'umbrela". Ma questa, forse, il premier vuole tenersela per quando i tempi saranno ancora più cupi. 

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