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Verso il voto

Renzi: l'Imu si può abolire

Il sindaco rottamatore sposa la tesi del leader azzurro. La Germania gela il Pd: non ti sosteniamo

Matteo Renzi, sindaco di Firenze

 

di Enrico Paoli 

Sì, d’accordo, «ce lo chiede  l’Europa» è stata una battuta di successo, usata persino dai conduttori del Festival di Sanremo dell’anno scorso. Ma quando è troppo è troppo, anche per Pier Luigi Bersani, al quale Bruxelles e Berlino, dove volerà quest’oggi,  devono aver dato alla testa. 

Perché se il leader del Pd ha auspicato un confronto serio con il governo di Angela Merkel, provando ad ottenere un loro sostegno, dalla Capitale tedesca è arrivata una gelida risposta.  «Wolfgang Schaeuble incontra regolarmente esponenti politici di altri Paesi e in questa prassi rientra anche l’incontro con Bersani» spiega  il portavoce del ministro, «che non ha nulla a che vedere con un sostegno politico o un’apertura del governo tedesco al Pd nella campagna elettorale italiana». Altro che «apertura di Berlino», come si erano affrettati a sostenete alcuni  osservatori tedeschi, rilanciati e sostenuti dalla stampa amica di Bersani. Trattasi di normale routine.

Certo Pier è stato già all’Eliseo e da mesi tesse la tela dei suoi rapporti diplomatici con i leader progressisti di tutti i grandi Paesi che rivedrà sabato a Torino, dove è in programma la due giorni di incontro dei progressisti europei. Ma da qui a dire che tutti loro lo sosterranno ce ne corre. E tanto per restare in ambito di “schiaffi” internazionali un altro glielo ha servito Corrado Formigli in apertura di Piazzapulita, il programma de La7 di cui ieri sera è stato l’ospite principale. Il giornalista ha fatto vedere uno spezzone del documentario di Bill Emmott e Annalisa Piras, “Girlfriend in a coma”, che Giovanna Melandri, esponente del Pd e presidente del Maxxi, ha censurato bloccandone la proiezione. Un bell’esempio di democrazia, quello della fatina bionda del Pd, sul quale Bersani ha sorvolato, occupandosi di Imu e Berlusconi.  «Non fa bene al nostro Paese una campagna elettorale che si gioca in modo un po’ onirico, una gara a fare vedere il Bengodi», dice il leader del Pd, «le campagne elettorali danno sempre le occasioni di giocare, per chi vuole giocare, un po’ anche nelle Borse e attribuisco una parte di queste scossoni a chi punta sulla miglior giocata». 

Ma sul tavolo della caccia al voto la miglior scommessa sembra averla fatta  Matteo Renzi, ospite di Lilli Gruber a Otto Mezzo su La7, diventata la rete elettorale visto che ieri ha ospitato Monti, Bersani e Berlusconi. Per il sindaco di Firenze la proposta del Cav di eliminare l’Imu sulla prima casa «è fattibile, non è questione della proposta ma della credibilità di Berlusconi». E se lo dice Renzi... «Non ci sono incomprensioni politiche» spiega il sindaco del capoluogo toscano, parlando del suo rapporto con il segretario del partito, «dal punto di vista umano ci scambiamo messaggini, ci divertiamo a prenderci amabilmente in gioco». Il problema, magari, è spiegare a Bersani, che continua a scommettere sulla «serietà», che sull’Imu sono agli antipodi. Ma Pier è convinto che le tasse non siano il solo problema, anche  se vanno ridotte, essendoci  «il lavoro, che sta al primo posto, le scuole e l’ambiente». E siccome Bersani è «serio», spiega anche dove intende trovare i soldi. «Io faccio la mia proposta: facciamo 7 miliardi e mezzo di investimenti in 3 anni per ristrutturare scuole e ospedali», dice Pier, «i fondi possono venire, tra l’altro da un allentamento del patto di stabilità».  Ovviamente non manca la patrimoniale, il chiodo fisso del candidato a presidente della coalizione  di centrosinistra. Però senza fare l’accordo con la Svizzera. «Berlusconi come fa a dire che fa un accordo con la Svizzera quando se ci vogliono quattro anni è grasso che cola», ha spiegato Bersani a Piazzapulita, «io so cosa sta girando in queste trattative. Se ci entra in casa la Svizzera io non sono d’accordo».

Infine il caso del Monte dei Paschi, che turba i suoi sonni. Sulla banca nessuna ammissione di colpa, soltanto un rimpallo sulle responsabilità. Che sono sempre di altri, a partire dalla Fondazione «che non possono avere una posizione predominate in una banca». Già, se ne accorge solo ora però.

 

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Commenti all'articolo

  • Franco Pezzali

    22 Febbraio 2013 - 18:06

    I compagni sono partiti in tre per la campagna elettorale e sono tornati in due : il più intelligente lo hanno affondato. Povero Renzi, forse ha sbagliato casa politica. Forse abbagliato dalla "sexi-star" Rosy...Bindi che da Dc è diventata ex Pci.

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  • giseppe

    05 Febbraio 2013 - 23:11

    perche non te lo vaai prendere nel ......

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  • futuro libero

    05 Febbraio 2013 - 18:06

    spera di incantare ancora gli elettori di sx delusi e i centrini per portare un oò di voti al povero bersani. Ma dopo le primarie e visto come si è comportato renzi ci sarà ancora qualcuno che gli crede? Ormai tutti pensano che è una finta.

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  • gattolibero50

    05 Febbraio 2013 - 16:04

    Renzi, hai perso le primarie, dai ragione a Berlusconi, fai i comizi con il tuo avversario: Gargamella, ma poi dimmi a chi darai il tuo voto? a chi la preferenza forse a Rosy Bindi ? "ovvia"!

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