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Regionali in Puglia

FI conferma la Poli Bortone: ufficiale la rottura con la Meloni

FI conferma la Poli Bortone: ufficiale la rottura con la Meloni

La ventilata e auspicata "ricucitura" non ci sarà. Almeno in Puglia, fronte rovente delle prossime regionali per l'area di centrodestra. La componente maggioritaria di Forza Italia (quella che fa capo, per intendersi, a Silvio Berlusconi e non a Raffaele Fitto) ha deciso, infatti, di confermare la candidatura a governatrice della Puglia di Adriana Poli Bortone. È quanto
emerge, spiegano fonti azzurre, dalla riunione a palazzo Grazioli alla presenza di Silvio Berlusconi, dei capigruppo, del collegio elettorale di FI e dei coordinatori regionali interessati dalle elezioni di fine maggio. Con la decisione di andare avanti con la candidatura di Poli Bortone, di fatto gli azzurri decretano la spaccatura con Fitto e i suoi nella regione e con il resto del centrodestra, fatta eccezione per la Lega. L’area che fa riferimento a Fitto, Ncd e Fratelli d’Italia, invece, sostiene la candidatura di Francesco Schittulli.

Il clima resta teso anche sulla Toscana. Tanto da indurre Silvio Berlusconi a chiedere una pausa di riflessione e aggiornare ogni decisione dopo un duro scambio di opinioni e vedute tra
Berlusconi e l’ex braccio destro Verdini. Non è un mistero che colui che è stato fino a qualche mese fa l’anello di collegamento tra Grazioli e palazzo Chigi abbia più volte tentato di portare Berlusconi su più miti consigli: non rompere con Fitto in Puglia, cercare di ricomporre con quell’area in Campania. Ora che potrebbe scoppiare un nuovo caso in Toscana, Verdini avrebbe avvertito Berlusconi: non ripetere l’errore, è in sintesi il ragionamento-invito. Il che, tradotto, significa che se l’ex premier dovesse decidere a favore di un candidato ’ostilè al senatore toscano, può anche scordarsi le truppe cammellate. E non sarebbe poi così assurda, secondo diversi parlamentari forzisti, l’ipotesi di un nuovo addio eccellente, quello appunto di Verdini.  A puntare i piedi anche Altero Matteoli, che in serata lancia la candidatura di Stefano Mugnai, nome di compromesso tra il candidato verdiniano (Marco Stella) e quello che dai boatos viene dato come sponsorizzato da Bergamini (oggi non presente alla riunione), Massimo Mallegni. Nella rosa c’è poi il nome di Tommaso Villa, anche lui dato vicino a Verdini.

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Commenti all'articolo

  • marco53

    17 Aprile 2015 - 03:03

    Per Berlusconi le prossime elezioni saranno una tragedia, e speriamo che lo consiglino ad uscire di scena per sempre, lasciando il posto a gente come Salvini e la Meloni. I suoi lacchè attuali possono allearsi tranquillamente col ministro dell'invasione, il traditore Alfano, e con l'altro leccapiedi voltagabbana Casini, per formare tutti assieme un partitino dal 2% di voti.

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  • Vittori0

    16 Aprile 2015 - 22:10

    Quando si mettono ci riescono benissimo a perdere!!!!Bravi

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