Cerca

Post-consultazioni

Napolitano rimane fino all'ultimo. Ecco il testo integrale del discorso del presidente

Nel pomeriggio il Capo dello Stato renderà noti i nomi delle personalità che formeranno i gruppi ristretti che si occuperanno delle riforme

Giorgio Napolitano

 

Oggi, sabato 30 marzo, Giorgio Napolitano ha finalmente comunicato le sue intenzioni riguardo la formazione del nuovo governo. Di seguito il testo integrale del suo discorso.

"Gli incontri svoltisi in Quirinale nella giornata di ieri con i rappresentanti delle forze politiche presenti in Parlamento mi hanno permesso di accertare la persistenza di posizioni nettamente diverse rispetto alle possibili soluzioni da dare al problema della formazione del nuovo governo. Ciò è d'altronde risultato chiaro pubblicamente attraverso le dichiarazioni rese al termine da ciascun gruppo. 

Ritengo di dover ancora una volta sottolineare l'esigenza che da parte di tutti i soggetti politici si esprima piena consapevolezza della gravità e urgenza dei problemi del paese e quindi un accentuato senso di responsabilità al fine di rendere possibile la costituzione di un valido governo in tempi che non si prolunghino insostenibilmente, essendo ormai trascorso un mese dalle elezioni del nuovo Parlamento. 

Tuttavia, non può sfuggire agli italiani e all'opinione internazionale che un elemento di concreta certezza nell'attuale situazione del nostro paese è rappresentato dalla operatività del governo tuttora in carica, benché dimissionario e peraltro non sfiduciato dal Parlamento : esso ha annunciato e sta per adottare provvedimenti urgenti per l'economia, d'intesa con le istituzioni europee e con l'essenziale contributo del nuovo Parlamento attraverso i lavori della Commissione speciale presieduta dall'on. Giorgetti. 

Nella prospettiva ormai ravvicinata dell'elezione del nuovo Capo dello Stato - che mi auguro veda un'ampia intesa tra le forze politiche - sono giunto alla conclusione che, pur essendo ormai assai limitate le mie possibilità di ulteriore iniziativa sul tema della formazione del governo, posso fino all'ultimo giorno concorrere almeno a creare condizioni più favorevoli allo scopo di sbloccare una situazione politica irrigidita tra posizioni inconciliabili.

In questo senso mi accingo a chiedere a due gruppi ristretti di personalità tra loro diverse per collocazione e per competenze di formulare - su essenziali temi di carattere istituzionale e di carattere economico-sociale ed europeo - precise proposte programmatiche che possano divenire in varie forme oggetto di condivisione da parte delle forze politiche. Ciò potrà costituire comunque materiale utile : voglio dire anche per i compiti che spetteranno al nuovo Presidente della Repubblica nella pienezza dei suoi poteri.

Continuo dunque a esercitare fino all'ultimo giorno il mio mandato, come il senso dell'interesse nazionale mi suggerisce : non nascondendo al paese le difficoltà che sto ancora incontrando e ribadendo operosamente la mia fiducia nella possibilità di responsabile superamento del momento cruciale che l'Italia attraversa".

Al termine del discorso, Giorgio Napolitano risponde ad un'unica domanda. "Per il paese non sta diventando un accanimento terapeutico? Non è forse meglio mirare a elezioni a ottobre?"
Laconica la risposta del Presidente della Repubblica: "Questa questione non mi interessa. Io sono Presidente della Repubblica in pieno semestre bianco che è ritornato operante dopo la elezione del nuovo Parlamento. Quindi, non mi occupo di problemi che non posso risolvere oggi nelle mie funzioni".

 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • insorgi

    30 Marzo 2013 - 17:05

    travolti dai fiumi, essere asfissiati dai disaccordi degli operatori ecologici. Noi pretendiamo dai nostri politici una seria riforma della sanità, con personale molto qualificato. Noi vogliamo che le istituzioni siano l’espressione della correttezza, che vada incontro alle esigenze della popolazione. Noi chiediamo che la Magistratura sia di aiuto per il popolo e non contro il popolo, tutto questo, non deve rimanere una chimera, i politici non devono fare spallucce quando la popolazione chiede una seria applicazione nell’eseguire i loro doveri. La popolazione non vuole avere dei politici che pensano solamente alla loro tasca, che si aumenta la paga ogni plenilunio fregandosene del mondo operaio che è alla fame. La popolazione vuole che ai pensionati sia corrisposto il necessario per trascorrere la loro vecchiaia dignitosamente. Molte cose non vanno per il verso giusto e il popolo chiede ai politici di non essere sordi, ciechi, muti.

    Report

    Rispondi

  • FRANCESCO1952

    30 Marzo 2013 - 15:03

    Potrei suggerire due alternative per affidare l'incarico per la formazione del nuovo govero: la prima AFFIDARE L'INCARICO AL MAGO OTELMA, persona di fiducia e gradita dai nostri buffoni parlamentari sia nuovi che vecchi, tanto non cambia assolutamente nulla sembpre è e resta una gran pagliacciata. o in alternativa affidare la formazione del nuovo governo ad una persona di elevato spessore e carisma, al fine di accellerare la distruzione totale in assoluta povertà del popolo italiano in tal caso non so se avete mai sentito parlare del famoso Professore Bocconiano Mister MONTI gradito molto dalle diplomazie estere. Sono certo che Monti riuscirà in brevissimo tempo a completare la sua totale ed assoluta distruzione del popolo italiano. Esimio Presidente questa volta purtroppo per il popolo italiano hai sopravvalutato i professori, Consigliere come ministro del LAVORA UNA CERTA ELSA FORNERO, persona di spiccate qualità e doti di agricoltore mezzadro. Grazie PRESIDENTE del dono.

    Report

    Rispondi

blog