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Gli scenari possibili

Bersani e Berlusconi: Renzi fa paura, trattative su Colle e governo

Berlusconi e Bersani visto da Benny

Davanti al "nemico" Matteo Renzi, Pier Luigi Bersani rivede la sua strategia. Dopo che il sindaco rottamatore ha smascherato Bersani ("Stiamo perdendo tempo accordo con il Pdl o voto") il segretario del Pd smette finalmente di guardare ai grillini, di inseguire un "sì" che non è arrivato né arriverà mai, ed ha aperto la porta a Berlusconi. Come scrive Salvatore Dama su Libero in edicola oggi, venerdì 5 aprile,  sono in corso trattative, segrete ma intense, tra gli azzurri e i democratici. Pier e Silvio pensano a un loro incontro la prossima settimana, per il momento è al lavoro la diplomazia con Gianni Letta, Denis Verdini, Angelino Alfano che parlano in via ufficiosa con Vasco Errani, Enrico Letta. Insomma la prospettiva a cui si lavora, davanti alla prepotente irruzione sulla scena politica di Renzi, è quella di un accordo Pd-Pdl.

E qui si aprono più scenari. Il prima ipotesi prevede un accordo complessivo per le'elezione di un presidente di garanzia anche espresso dal Pd (Amato, o Marini) un governo con ministri Pdl. La seconda prevede invece una sorta di spartizione: Capo dello Stato espressione chiara del centrodestra e governo targato Pd. La terza ipotesi è quella del voto subito: ipotesi che piace a Silvio (i sondaggi lo danno vincente) ma non dispiace nemmeno a Bersani perché se si andasse alle urne subito il sindaco di Firenze resterebbe fuori. Ci sono ache delle "vie di mezzo", se il Pdl dovesse restare fuori dal governo, potrebbe accettare una squadra di ministri non smaccatamente espressione del partito, ma dei ministri "esterni" non sgraditi al centrodestra. Insomma, rispetto a una settimana fa, quando Bersani ha preferito prendersi in diretta tv il "vaffa" dei grillini piuttosto che aprire a Berlusconi il segretario Pd comincia a guardare al Pdl. Renzi gli fa paura, anche più di Berlusconi. Vuole sopravvivere e l'unico modo per farlo è provare a "sfruttare" il risicato risultato uscito dalle elezioni piuttosto che lasciare ancora spazio al sindaco rottamatore che sta spaccando il Pd. 

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Commenti all'articolo

  • kIOWA

    05 Aprile 2013 - 16:04

    ricevi una valanga di insulti.Datti una una regolata e non fare becere "insinuazioni" sulle malattie degli altri,magari potresti essere Tu stesso, oggetto delle malattie che attribuisci a Berlusconi.A proposito,ancora impegnato nel giochino della "cruna dell'ago e del cammello"?

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  • dx

    05 Aprile 2013 - 16:04

    di politica ne capisce poco. prima va dietro i grillini sperando di fare un'alleanza e dicendo a tutti che col pdl non si può - e ha ragione dato che hanno passato 20 anni a muovergli le pedine contro. ora che dovrebbe andare a casa a frignare (come ha fatto in campagna elettorale e in tivù) invece, cerca l'accordo col pdl. ciò dimostra quanto vi sia una mentalità politica da baldracche opportuniste senza più radicamento culturale... ma v'è mai stato? ... ai tempi di don camillo e peppone, sì. forse anche ai tempi della dc. quindi,anche se i figuri saranno sempre gli stessi proponete tutti insieme: ELEZIONI - A GIUGNO E SUBITO DA DOMATTINA, CAMPAGNA ELETTORALE e si veda di presentare dei programmi seri di vere riforme funzionali per il paese e non per i partiti o a favore della vs. casta sennò da qui non se ne uscirà perchè più aspettate più RISCHIERETE DI OTTENERE COME PREMIO ELETTORALE IL 50% DI ASTENSIONISMO.

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  • arwen

    05 Aprile 2013 - 13:01

    Abbiamo messo seduti ad un tavolo Stalin, Roosevelt e Churchill ma non possiamo mettere insieme queste due baracche fatiscenti che preferiscono continuare nei loro lugubri balletti pur di non cedere. Certo, quando i soldati sono in trincea e muoiono proprio non si può unire le forze per salvare quei disgraziati e magari vincere la guerra. La politica, al contrario di quello che il Castrone emiliano va dicendo e che, purtroppo, molti si bevono, non è coerenza, che invece è la dote degli imbecilli. La politica è sintesi e mediazione anche tra opposti interessi. Ergo i nostri "politici" non sanno fare politica ma sanno benissimo come fottere noialtri. Cosa che faranno fino alla nostra consunzione. Basta dare un'occhiata ai dati economici che sono ampliamente disponibili per far tremare i polsi e spingere le persone a lavorare per raddrizzare una situazione che sta divenendo tragica. Invece gli imbecilli continuano a dar di fioretto. E c'è pure qualche minus habens che ride!

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  • igna08

    05 Aprile 2013 - 12:12

    Sono sicuro che ora,(per non perdere la poltrona di segretario del PD) Bersani troverà un accordo con Berlusconi.

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