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Le strategie del centrodestra

Quirinale, Berlusconi vede Monti: Cancellieri, Amato o Marini possibili candidati

Faccia a faccia a Palazzo Chigi tra Cavaliere e professore: c'è da decidere la strategia comune della quinta tornata per il Colle

Silvio Berlusconi

Berlusconi

"Domani speriamo che il Pd torni ad una volontà di condivisione: voteremo qualunque candidato presidente che possa portare a un'ipotesi di governo condiviso". Silvio Berlusconi accoglie le dimissioni del segretario democratico Pierluigi Bersani con un misto di soddisfazione, per la svolta nel principale partito rivale, e preoccupazione per lo scenario che deve portare all'elezione del presidente della Repubblica. Dopo la bocciatura di Romano Prodi e la demolizione del Pd, il Cavaliere ha incontrato Mario Monti a Palazzo Chigi per decidere il da farsi sul Quirinale. Varie le opzioni da valutare mentre lo stato maggiore del Pdl si riunisce a palazzo Grazioli per vagliare una nuova rosa di candidati. Pare però che i nomi caldi restino Franco Marini, Anna Maria Cancellieri e Giuliano Amato, ma occhio anche all'amico-nemico del Cav Massimo D'Alema. La speranza è quella di rosicchiare voti al Pd in stato confusionale. Il Cav chiede ai suoi di convergere su un candidato con possibilità di vittoria per evitare di bruciare ulteriori nomi. Se necessaria quindi anche una  possibile alleanza di bandiera con Lista Civica per un politico al Colle con l'obiettivo di un imminente governissimo.

Cancellieri vs Marini - E se alcuni componenti del Pdl sono ancora scettici sulla Cancellieri il loro leader non ha dubbi sul "cinquestelle Rodotà": "È peggio di Prodi". Berlusconi e i suoi se la ridono come fa intendere anche Renato Brunetta: "Dopo aver distrutto quel galantuomo di Marini, il Pd ha distrutto Prodi. Quanto ancora durerà questo strazio? Non abbiamo un governo né un Presidente della Repubblica. Il Pd uccide i suoi figli. Non accetteremo nessun’altra votazione su Prodi. Vorremmo che si applicasse il metodo Marini: avanti un altro fino a quando non avremo un candidato serio e condiviso. L’Italia non può precipitare in una guerra civile causata da Bersani e i suoi compagni". In Marini però il Pdl crede ancora: "Oggi sarebbe passato? Sì. Si può tornare a lui. Era una scelta condivisa. Se non ci fossero i franchi tiratori del Pd e se solo il Pd la smettesse di farsi del male e di fare del male all’Italia, Marini domani potrebbe diventare il nuovo Presidente della Repubblica". Intanto tra le file di palazzo Grazioli si pensa anche ad una nuova lista di nomi: "Lo fanno tutti. A questo punto lo faremo anche noi".

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Commenti all'articolo

  • biemme

    20 Aprile 2013 - 11:11

    Se il PDL accetterà Amato, che si dovrebbe chiamare Odiato o Schifato, perderà diverse migliaia di voti, che si convergeranno tutti su Renzi. E sarà la fine anche per questo partito.

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  • encol

    20 Aprile 2013 - 10:10

    Certo hai ragione nessuno ci pensa. Eppure è di gran lunga più presentabile di tutti i nomi circolati fino ad ora eccezion fatta della Cancellieri della quale, come per Martino, è un nome più che presentabile.

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  • gioch

    20 Aprile 2013 - 09:09

    Purtroppo,in questo paese di merdaioli,si considera che Martino è stato tra i fondatori di Forza Italia. Non sarebbe una bella figura il Prof.Pera?

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  • gioch

    20 Aprile 2013 - 09:09

    100%.

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